Turisti a spasso nel degrado italiano

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trenoNei giorni più caldi delle vacanze, questa Italia che ospita l’Esposizione Universale, il palcoscenico perfetto per esibire e condividere innovazione, avanzamenti tecnologici, cultura, creatività, imprenditorialità, per contro offre ai suoi visitatori l’altra facciata di bellissima, caotica, inefficiente e sporca.

Iniziamo questo spaccato di degrado del nostro Bel Paese proprio dalla Lombardia dove gli spostamenti quotidiani sui treni sono all’insegna di disservizi, guasti, ritardi, e climatizzazione guasta. Addio pulizia e comodità, la capitale dell’Expo 2015, fa viaggiare i suoi turisti su pendolari dai sedili strappati, vetri sporchi e opachi, toilette senz’acqua e con i finestrini abbassati per attenuare l’afa dei 35° all’ombra. I disagi ripetuti hanno treno_aria_condizionata_rotta_555costretto Trenord alle scuse ufficiali dirette a pendolari e turisti. L’unica consolazione, il personale gentile e sofferente insieme ai viaggiatori!

A Roma invece i turisti passeggiano tra monumenti, incuria, scarsa pulizia di strade e marciapiedi, buche e scritte sui muri.

Nella capitale dal passato maestoso, pare quasi di sentirlo il tanfo che cresce dallo schifo cosparso a terra e lasciato lì senza che nessuno lo raccolga. Roma ormai sembra una 2A8BF0AD00000578-0-image-a-19_1436986911719-720x340-720x340triste discarica, montagne di rifiuti s’accumulano e franano ignobilmente, si sparpagliano, infettano sguardi e respiri. E i percorsi turistici sono tra buste rovesciate, lattine, plastiche e collezioni di cartacce maleodoranti. Roma, il sogno di tanti turisti, così insudiciata è la cartolina dello squallore di anni di malgoverno, da Alemanno a Marino le responsabilità sono roma-èm-sporcaenormi. Sporca e trasandata sono i primi due aggettivi che vengono alla mente per descrivere questa città patrimonio mondiale. Un immenso e bellissimo museo storico a cielo aperto trascurato a dir poco.

E non è finita, si è aggiunta anche la giornata nera dei turisti a causa degli scioperi. Due per l’esattezza. Il primo, dei piloti e assistenti di volo Alitalia proclamato dall’Anpac, che ha fatto registrare decine di cancellazioni con pesanti ripercussioni su Fiumicino. Il secondo, a sorpresa a Pompei con i lavoratori degli scavi in assemblea sindacale. Numerosi i turisti lasciati fuori all’eimagentrata sotto il sole cocente. Davanti ai cancelli di tutti i siti archeologici pompeiani si sono formate lunghe file, con tensioni per il mancato annuncio, che solitamente precede una protesta. Mancavano persino i cartelli di avviso alle biglietterie. Danno incalcolabile all’afflusso dei visitatori e rischio concreto di vanificare l’immagine di Pompei agli occhi del mondo.

pompei-675x284Questo e tanto altro di negativo è quello che trovano e vedono i turisti in giro per la nostra fatiscente Patria. Quale opinione si possono fare di noi italiani?

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