Via crucis della disperazione

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185548671-e7cf80a9-fc00-4967-b81e-80327d103d33In Italia cambiano i numeri, i volti, le date, ma non le modalità degli sbarchi. 1200 persone sono state soccorse e salvate dalla Guardia Costiera la notte scorsa. Sono approdati a Pozzallo, Trapani e Palermo. Vengono rifocillati, medicati e supportati. Attendono presso i centri di accoglienza che provvederanno allo smistamento.

Ma mentre in Sicilia continuano le operazioni di soccorso per salvare vite umane a Calais gli assembramenti dei migranti con diritto di asilo creano caos e sconfinano nella crudele insensibilità. 

Il bilancio dei giorni scorsi; 500 nuovi casi di disperazione. Dall’Africa alla Manica. Uomini e donne. Dal deserto a quel lembo di mare che li separa dalla meta: 1435576478-download-1entrare in Francia o in un altro paese dell’Ue.

Aggrappati alla speranza provano a forzare le reti di protezione della linea ferroviaria, cercano di salire sui treni, si rannicchiano sotto i tir, bramano di superare il tunnel sotto la Manica, approfittano delle code e dei rallentamenti per arrampicarsi a bordo dei veicoli diretti nel Regno Unito, tutto pur di sfuggire ai rigorosi controlli.

1434380767-continuaA Ventimiglia gli immigrati accampati che vogliono lasciare l’Italia continuano a trascorrere le giornate sugli scogli. Aspettano che i governi decidano o no di bypassare convenzioni e regole internazionali.

A tutto questo si aggiunge la faccenda testimoniata dalle fotografie del treno diretto a Budapest al quale è stato aggiunto un vagone particolare. Uomini, donne e bambini deportati come animali. Rigorosamente separati dai cittadini. Bloccati con il cartello ammonitore: “Questo vagone viaggia con le porte cgiustahiuse“. Una misura precauzionale per evitare che gli immigrati destinati ai campi profughi, potessero scendere e far perdere la loro tracce.

Lo stratagemma ha suscitato lo sdegno dopo che i media hanno testimoniato l’accaduto. Tornano alla mente immagini sinistre di certi vagoni blindati con destinazioni oramai note a tutti…

ungheria-migranti-deportati-a-porte-chiuse-800x500_cC’è chi consiglia di costruire un muro proprio per farla finita con tutto questo, chi ci aggiunge filo spinato e pezzi di vetro, chi vorrebbe direttamente non soccorrerli, chi escogita piani di rinvio al mittente, chi vuol aprire campi profughi gestiti dall’Ue e chi afferma che non c’è spazio per tutti.

Per fortuna esiste anche una rete solidale in grado di resistere alla propaganda politica contro l’immigrazione, che descrive gli stranieri come minaccia per tutti, delinquenti assicurati e portatori di malattie sterminatrici. La situazione è drammatica, la tensione è alta, i servizi scarsi, gli incidenti frequenti.

Un campo proifughi nei pressi di Budapest  ANSA/ZSOLT CZEGLEDI HUNGARY OUT
Un campo proifughi nei pressi di Budapest
ANSA/ZSOLT CZEGLEDI HUNGARY OUT

Come si potrà garantire un impegno maggiore impegno nell’affrontare l’emergenza?

 

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