Sulle note della pizzica

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1435011681_11130101_365505470321537_5464299764068900412_nSi è conclusa la Notte della Taranta.  In 200.000 arrivati da tutta Italia hanno presenziato a Melpignano tra rock e tradizione, evento oramai consolidato che coinvolge i partecipanti per suggestioni, musica e cultura.

Dopo diciotto anni di successo la Notte della Taranta, rassegna che annualmente occupa la piazza principale della cittadina pugliese, ha intrappolato nei ritmi allegri, frenetici e travolgenti tutte le persone in uno degli appuntamenti folkloristici più importanti d’Italia e d’Europa e che segnano anche la fine dell’estate. Un festival interamente dedicato alla valorizzazione della pizzica, un’antica forma di musica popolare tradizionale salentina che oggi si fonde con altri linguaggi musicali, dalla world music al rock, dal jazz alla musica sinfonica.

http---www.rockol.it-img-foto-wikipedia-Ligabue_2010-09-18_Torino_1Un cast d’eccezione ha fatto da richiamo a questa ultima edizione, dal maestro concertatore Phil Manzanera, all’ex Clash Paul Simonon. L’ospite più atteso sicuramente, Ligabue che ha commosso tutti cantando in dialetto salentino “Ndo ndo ndo“, per poi eseguire “Beddha ci dormi“.

E se la musica della pizzica rievoca il suo passato storico fatto di danza, brani e convivialità sociale, che veniva attuato nelle feste e durante i rituali terapeutici ai tarantati, (l’antichissimo rituale sconfiggeva gli effetti del morso immaginario della tarantola, infatti, per salvare la vittima, si dovevano suonare incessantemente i tamburelli ad un ritmo vorticoso finché l’incantesimo non veniva sciolto) oggi ha trionfato chiudendo l’estate in un paesino infuocato dal sole d’agosto, dove la musica è accoglienza.

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