Palmira cede alla furia dell’Isis

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    palm_01_MGZOOMTorniamo a parlare di Palmira, perché purtroppo, nuovamente attaccato dagli estremisti dell’Isis che hanno utilizzato trenta tonnellate di tritolo per distruggere il secondo tempio di Bel, l’edificio più importante del sito archeologico. Demolita anche la fila di colonne nelle  immediate vicinanze del tempio, risalente al primo secolo dopo Cristo.

Palmira-distruzione-combo-1-675-675x275L’edificio sacro è stato raso al suolo. Un altro sfregio ai simboli di una cultura millenaria. Dedicato all’equivalente greco di Zeus, il Giove dei romani, consacrato tra il 32 e il 38 d.C. Solo pochi giorni or sono, sempre a Palmira, è stato distrutto un altro tempio, il santuario di Baalshamin.

Una lenta ed efficace devastazione.

macerieQuesta disintegrazione archeologica è solo l’ultimo clamoroso gesto dei jihadisti e, come sempre, social documentato. Ci tengono questi fanatici sostenitori del Califfato a postare le immagini sui social media affinchè il mondo assista impotente. I miliziani hanno sistemato le cariche esplosive lungo il perimetro del tempio, risalente all’antica civiltà e poi in nome del loro Profeta, hanno azionato le cariche. Il sacro simbolo si è sbriciolato aggiungendosi al cimitero di macerie già esistenti.

L’Isis sa bene cosa colpire e come rendere tutto eclatante.

imagesE se non bastano le vittime archeologiche, in rete lo Stato islamico continua la sua opera di terrorismo mediatico pubblicando immagini e video del sui ultimo macabro espediente: bruciare vivi i nemici fatti prigionieri. Se per Palmira si usa il tritolo, gli esseri umani vengono appesi, incatenati, agganciati e arsi vivi. In un primo momento avevano diffuso le crocifissioni, poi le decapitazioni, gli annegamenti in gabbia ed ora la brutalità con cui procurano la morte agli ostaggi ha portato a nuove, raccapriccianti esecuzioni, tutte  testimoniate da telecamere ad alta qualità.

Non si scrive la parola fine alle atrocità degli jihadisti che continuano a crescere in modo esponenziale. Scioccante la violenza senza confini. Copiosa la strategia del terrore. Migliaia i seguaci pronti a col0pire ancora, ancora e ancora, con inaudita brutalità sanguinaria. E su tutto questo scenario di morte, sventola trionfante la bandiera nera dell’Isis, una firma inconfondibile.

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