Il business dei disperati

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3-morto-sabbiaGRANDEDietro ogni migranti, dietro ogni barcone di disperati, c’è un business. L’indagine della procura di  Palermo condotta dal sostituto procuratore Calogero Ferrara ha permesso di far luce sui contatti diretti tra scafisti e mafia nostrana. Una vera criminalità organizzata.

Il traffico dei migranti è un autentico affare redditizio.

Calogero Ferrara si occupa della parte criminale legata all’inchiesta che dal 2013, dopo la strage di Lampedusa indaga per far luce e sconfiggere chi lucra sulla pelle degli sventurati. Un solo barcone di migranti comporta un guadagno di almeno un milione di dollari, con rischi ridottissimi, perché se anche la merce fa a fondo, il guadagno c’è già stato alla partenza dalla Libia, dove ci sono le basi della ragnatela criminale, cosa che non avviene con il traffico della droga per esempio.

imagesUna reta strutturata con uomini armati che gestiscono i viaggi a fanno affari. Una macchina del crimine che specula sulla disperazione di donne, uomini e bambini.

E’ la rete criminale più redditizia del momento.

Le indagini hanno permesso di identificare boss e scafisti. Tra migliaia di intercettazioni e testimonianze, la Procura di Palermo dal punto di vista investigativo ha ottenuto una mole di informazioni che le permetteranno di attivare i necessari collegamenti anche con le autorità europee sul tema delle somme pagate da ogni migranti. Un business di grossa entità. I trafficanti di carne umana sono prevalentemente nordafricani, eritrei e di qualche altra nazionalità. Esiste una specie di bisgrandetariffario con prezzi per il solo trasporto, verso l’Italia e con aggiunta di ulteriore prezzo, se poi si raggiungono le mete desiderate con altri mezzi. I prezzi variano in relazione alla sede definitiva che si vuole raggiungere. I viaggi in nord Europa, in Svezia e in Norvegia, costano mediamente dai 1000 ai 1200 euro, mentre Germania, Francia, Belgio e Olanda hanno un costo leggermente inferiore. Le cifre, naturalmente sono approssimative e possono variare da caso a caso ma un viaggio dall’Eritrea alle coste della Libia può valere dai 3000 ai 5000 dollari. Poi il viaggio via mare verso l’Italia può costare dai 1000 ai 1500 dollari. Somme non tracciabili ovviamente. Il pagamento avviene in contanti. Non previsti saldi o sconti di fine stagione o per smaltimento scorte di magazzino, perchè l’investimento è valido 35553tutto l’anno.

L’attività illecita di questo tipo di organizzazioni si svolge prevalentemente in Italia, la Procura di Palermo sta ora tentando di capire in quale direzione vadano questi flussi di denaro. Le indagini proseguono.

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