Il muro ungherese contro il muro umano

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grande testataContinuano a partire i migranti disperati, alcuni non ce la fanno e muoiono nelle acque che dovrebbero portarli verso la salvezza. Fresca di memoria è la foto-simbolo di Aylan, il bimbo privo di vita sulla spiaggia turca rifiutato dal Canada, mentre il muro ungherese oramai ultimato vuole sigillare la rotta via terra verso il “paradiso”.

Loro, il flusso massiccio di profughi, si accalcano davanti a quello sbarramento in filo spinato, anche se nell’aria c’è la minaccia dell’arresto e dell’espulsione. Non hanno nulla da perdere. Fuggono dai bombardamenti quotidiani. Il catenaccio dei Paesi dell’est non può scoraggiarli.

images7777E poi c’è la possibilità a Bruxelles della riapertura al dialogo. Si dovranno prendere delle decisioni sulla redistribuzione dei migranti, perché se alcuni Paesi non vogliono mettersi la mano sul cuore dovranno metterla sul portafoglio viste le previste sanzioni.

Per cinque anni sono scappati, i disperati che si trovavano in mezzo ai combattimenti, ora hanno davanti solo un muro, devono cercare in tutti i modi di oltrepassare quell’ultimo ostacolo al confine di Ungheria, Serbia e Romania, il via libera verso una terra promessa. Una qualunque terra che li accoglierà fintanto che la loro è sotto assedio. Una popolazione giunta allo stremo non può demordere difronte a pochi metri di altezza. Un muro umano miserabile contro un muro di fanatismo inflessibile.

indexUna massa inarrestabile di disperati che si è messa in marcia con poche cose nelle valige, fugge dalla minaccia dell’Isis che mina i diritti umani, dalla fame, dalla paura, dalla mancanza di acqua, senza medicine, senza gasolio, e con il freddo dell’inverno alle porte. Miserabili che abbattono ogni frontiera, solcano ogni mare, scavalcano ogni muro, fanno a piedi il tunnel sotto la Manica e che premono davanti alle porte dell’Europa aggrappandosi a quello spirito di sopravvivenza che li fa tentare il tutto per tutto.

L’Europa, se non vuole frantumarsi in una miriade di nazionalismi documentati da muri e fili spinati con il consegueimages444nte rimpallo dei richiedenti asilo, dovrà dirigersi nell’unica direzione capace di farli tornare indietro, il cessate il fuoco!

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