Padroni o schiavi del cellulare?

Print Friendly, PDF & Email

nuove-tecnologieHa conquistato tutti e non possiamo più farne a meno. E’ entrato a far parte della nostra vita, ma l’ha migliorata?

Il mondo è cambiato e ci siamo abituati a convivere con la tecnologia che incide notevolmente sul nostro stile di vita. Smartphone, tablet, social e internet sono sempre a portata di mano. Sempre collegati, ci sentiamo persi senza cellulare, ci innervosiamo se ci accorgiamo di averlo dimenticato a casa. Ci lasciamo con un messaggino e guidiamo pericolosamente con il telefonino in mano.

L’utilizzo della nuova tecnologia ha vantaggi e svantaggi.

Si scrive nomofobia, ed è il neologismo che lo Zingarelli descrive in “stato ansioso che si manifesta quando non è possibile usare il telefono cellulare”. Un numero sempre maggiore di italiani sembra soffrirne. Impossibile tornare indietrimageso anche per i non nativi digitali, ma la tecnologia è diventata una patologia psicologica?

Come sempre i pro e i contro.

Vero che ha semplificato notevolmente la nostra vita, ed è utilissima in campo professionale ma è altrettanto vero che incide prepotentemente nella sfera personale, controllando ogni movimento. Siamo vittime? La nostra libertà individuale è in pericolo? Addio al fascino della parola ascoltata?

La rete, ha cambiato considerevolmente il nostro modo di comunicare. Oggi è possibile entrare in contatto con persone che si trovano in diverse parti del mondo con un semplice click, siamo informati su cosa accade in tutto il mondo e possiamo parlare più liberamente facendo sentire maggiormente la nostra opinione su un determinato argomento, basta lasciare un commento su blog o social network. Quello online è davvero un nuovo modo di comunicare e pensare. Ma siamo a rischio dipendenza patologica come se senza questi strumenti si perdesse il controllo della realtà?

La tecnologia si sostituisce a percorsi cognitivi utili che fanno arrivare subito a “tana” ma che non passano attraverso la nostra ricchezza interiore. Ad ogni problema, internet regala una soluzione facile e immediata, ma subentra alle nostre capacità intellettive. Agisce e stoppa la memoria breve, ad esindexempio. Nessuno infatti, ricorda più i numeri telefonici a mente. Grazie alle app è possibile chiamare un taxi, usare le mappe, accedere alle opzioni meteo, fare acquisti e autodiagnosticarci tutte le malattie, dopo aver digitato i sintomi sofferti. Senza dimenticare che si fanno nuove amicizie con persone sconosciute allontanandoci dalla realtà.

Per contro c’è chi afferma che grazie a internet è possibile cercare altri riferimenti alle tematiche di interesse ed è verosimile scegliere ciò che realmente può esserci utile, inoltre nuove parole sono state coniate, tanti gli apporti stranieri con cui si è aperta la nostra lingua italiana. Cercare in pochissimo tempo informazioni importanti, al contrario di un tempo che si dovevano effettuare lunghe ricerche enciclopediche, lavoratecnologiaGallieraVenetare da casa o venderla su internet. Oltre a ciò, ha una fortissima influenza anche sulla politica, sulle dinamiche di mercato e sui processi educativi.

Di conseguenza, la tecnologia in se non è né giusta né sbagliata e come sempre, sta tutto nell’uso e non nell’abuso.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*