“Mi girano le ruote” di Angela Gambirasio

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Sono appena riemersa dallo splendido libro di Angela Gambirasio e sento l’esigenza di raccontarvelo subito sull’onda delle tante emozioni che mi ha regalato oltre che per le ininterrotte risate di cuore come mai mi era accaduto prima.

Quest’opera di Angela, anzi Engy come ama essere chiamata, mi è entrata dentro sin dalle prime righe e non mi ha più lasciata per la straordinaria ironia dell’autrice che fa sentire noi “bipedi” quelli veramente disabili, altro che normodotati…è un fiume in piena che travolge con il suo entusiasmo, la sua forza, la sua capacità di osservare la vita nei suoi dettagli più quotidiani, banali a cui noi “bipedi” non facciamo caso e ricostruirli dal suo punto di vista facendoceli vedere sotto un’altra luce.

Angela ha una patologia che la fa vivere su una sedia a rotelle e che ci descrive solo nelle ultime pagine come se fosse un dettaglio ininfluente, è felicemente sposata, è laureata e lavora come psicologa ma tutto questo passa in secondo piano per quasi tutti i “bipedi” con cui le capita di interagire: per loro è soltanto una disabile, un essere da trattare come una specie rara…

In ogni capitolo Engy ci fa sorridere anzi, ridere fino alle lacrime (almeno a me) descrivendo, con la sua superba vena ironica e polemica, ogni situazione in cui si è trovata a dover fare i conti sin da bambina, dal treno con le pedane mal funzionanti e l’aria condizionata sparata a palla ai bagni per disabili che non vengono usati solo da loro, da alcuni medici che non sanno cosa sia il tatto e l’umanità a certi appartenenti all’altra metà del cielo, escluso suo marito, naturalmente…

Engy, mi hai fatto venire il desiderio impellente di conoscerti de visu, spero di poterlo realizzare un giorno per ringraziarti dal vivo per quello che hai regalato alla bipede Daniela…

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