Afarsemon il profumo di Cleopatra

Print Friendly, PDF & Email

Vasetti-CosmeticiColei che ha fatto capitolare Giulio Cesare e Marco Antonio facendo della seduzione un’arma fatale, aveva un segreto per accentuare il suo potere ammaliante. Un’essenza intensa e dal profumo irresistibile. Si chiama Afarsemon, una pianticella dai fiori gialli che cresceva nelle oasi nei pressi del Mar Morto e che diffondeva la sua decisa fragranza nell’aria. E non solo.

Dall’Afarsemon si estraeva il profumo shock dell’ultima regina d’Egitto. Oltre al latte d’asina, agli unguenti, alla cultura, la bellissima Cleopatra, amava mettere sul corpo questa fragranza che stendeva al tappeto gli uomini. Un profumo intenso, ottenuto dalla piccola pianta, che cresceva solo in quel luogo di perdizione amorosa e alla quale la presenza di sali del Mar Morto donava una fragranza densa e potentemente femminile. E visto il successo della famosa testimonial, fu poi prodotto in grande quantità nell’antica Roma per aumentare il potere seduttivo delle matrone romane. Poi cadde nell’oblio storico.

Oggi, riscoperto e ricoltivata la pianticella sta per tornare a mietere vittime amorose. Il botanico e ricercatore Aaron Fait, ha individuato, ripiantato e coltivato l’Afarsemon. Il suo progetto, non è quello di divenire l’uomo più seducente del pianeta ma di portare sul mercato il profumo e una molteplicità di cosmetici identici ai prodotti di bellezza che erano molto in voga al tempo della bellissima regina. Prodotti estremamente indicati per gli inestetismi della pelle e per altre impurità cutanee grazie  alla ricchezza di elementi minerali e salini di quelle acque.

544A breve anche le donne del nostro mondo e di tutte le età potranno cospargersi ed emulare il potere seduttivo della regina d’Egitto. Sui costi, non è ancora dato esprimerci ma se il gioco vale la candela…del resto se Marilyn faceva impazzire con due gocce di Chanel nr.5, Cleopatra seduceva con due gocce di Afarsemon, dunque, ora tocca a noi inebriare l’olfatto dei baldanzosi giovani dei giorni nostri e far breccia nei loro sensi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*