Fare la prof di sostegno…

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Ieri si è conclusa la mia quarta esperienza come prof di sostegno a scuola media, in quattro istituti diversi, con bambini e bambine con sei disabilità diverse ma con un unico denominatore comune: essere trattate come docenti di serie B dalla maggioranza delle colleghe cosiddette “curriculari”, termine che non significa niente ma che dà loro il diritto di sentirsi onnipotenti, prof di serie A…

In questi quattro anni posso contare sulle dita di una mano le colleghe intelligenti che hanno capito la reale importanza di una “collega” di sostegno e che si sono comportate di conseguenza; la quasi totalità delle “colleghe” è convinta che siamo solo elementi di disturbo, che siamo le loro schiavette o che ci debbano dire come e cosa insegnare alle bambine e ai bambini che ci vengono affidati.

Non so quale sia la situazione delle/gli insegnanti di sostegno ma in Italia, anche ascoltando le esperienze di molte mie colleghe di sostegno, posso concludere che sia alquanto negativa. Le cosiddette “curriculari” dimenticano (o vogliono farlo) che anche noi abbiamo una laurea come la loro e che molte di noi sono pure abilitate…

Concludo con la mia solita provocazione: si dovrebbe, per legge, obbligare ogni docente di qualunque materia a fare, almeno per un anno, la prof di sostegno, a stare dall’altra parte della cattedra; sono sicura che molte di loro cambierebbero il loro modo di essere, di interagire e di insegnare…

 

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