Bocca di lupa

Print Friendly, PDF & Email

untitled

Stupendo. Per una volta inizio la mia recensione con un aggettivo per darvi un’idea di quante emozioni abbia appena finito di darmi, e che rimarranno a lungo dentro di me, “Bocca di lupa” di Stefania Diedolo trovato un giorno girellando su Amazon, che mi ha “chiamato” come una sirena e che ho divorato in un soffio.

È difficile definire quest’opera; è sì un giallo psicologico molto articolato ma è soprattutto, secondo me, un libro d’amore e di poesia. D’amore perché Stefania è riuscita a cospargerlo di tanti e diversi tipi d’amore, tutti intensi e appassionati, quello di Enea e Andrea, quello di Anna e Pietro, quello per alcuni luoghi significativi per l’autrice come l’isola di Montisola, la città di Crema e alcune zone della mia amata Sicilia (dove ho trascorso più di metà della mia vita) che ho “riconosciuto” nelle sue descrizioni.

Ed è di poesia perché ogni frase di questo libro, dalla mole alquanto ragguardevole, è poetica in modo sublime, perdonatemi l’aggettivo iperbolico ma non ho trovato niente di simile tra le mie numerose letture fino a oggi; per ogni descrizione sia del paesaggio che dei sentimenti l’autrice utilizza metafore e varie altre forme poetiche che le rendono impalpabili, leggere, nuove, misteriose.

La storia ha un intreccio alquanto complesso, su vari livelli, ma non si perde mail il filo sia per il diverso carattere di stampa utilizzato ogni volta che per la perfetta suddivisione in capitoli. E come in ogni giallo che si rispetti il colpo di scena arriva solo alla fine ed è inimmaginabile.

1 commento

  1. L’ho letto questa estate.
    Un libro bellissimo che consiglio.
    Complimenti per la recensione.
    Marina R.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*