Panza e prisenza, di Giusppina Torregrossa

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“Tre poliziotti, sette ricette di piatti prelibati, un’estate: si aggiungano due indagini delicate, profumate cene in terrazza, un pizzico d’ironia e passione quanto basta. Un canto d’amore per la Sicilia servito come un giallo”: queste parole della quarta di copertina dicono, in estrema ma perfetta sintesi, cosa sia “Panza e prisenza” di Giuseppina Torregrossa edito da Mondadori nel 2012.

Ma naturalmente questo libro è molto di più ed è stato innamoramento immediato e viscerale da parte di una tosco-sicula, come si definisce la sottoscritta, che ha vissuto in Sicilia trentacinque dei suoi 56 anni di vita, si è laureata con una tesi in dialettologia siciliana e, addirittura, è nata nella città in cui la storia ha luogo, Palermo, che, purtroppo, non conosce e di cui si è invaghita grazie a questa storia.

“…queste pagine sono un apologo lieve e dolente sull’impossibilità di una giustizia in terra di Sicilia e, al tempo stesso, un grande, struggente canto d’amore per quella stessa terra che rinasce ogni giorno dalle proprie ceneri…” e Giuseppina “intona” questo suo canto attraverso le perfette descrizioni, sia fisiche che psicologiche, dei tre protagonisti, due poliziotti e una poliziotta anzi, una commissaria, Maria Teresa detta Marò, e di tutte le altre persone che ruotano intorno a loro nella risoluzione delle due indagini; dettagliate e piene d’amore per la propria terra e le sue tradizioni (la festa di santa Rosalia, in primis) le descrizioni dei luoghi in cui le varie vicende hanno luogo.

Straordinariamente scorrevole la forma narrativa, piena di ironia e intrisa di termini siciliani che vengono spiegati e tradotti nel glossario finale per i non siculi (e quindi non per me che li ho assaporati durante la narrazione come una raffinatezza…) e arricchita da ricette che vengono poi cucinate nel capitolo precedente o seguente da qualcuno/a dei protagonisti; questo escamotage sta diventando quasi una cifra distintiva, un valore aggiunto, che ho già rilevato in alcune/i gialliste/i italiane/i.

 

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