Quando l’ronia diventa virale

Print Friendly, PDF & Email

10498721_10204162498092955_156882428638454302_o-1080x675Un ragazzo disabile ironizza con la musica il suo handicapp e diventa virale. La sua vita su una sedia a rotelle. Le sue difficoltà in una cover presa a prestito da Iannacci, che siamo certi, viste le motivazioni, il cantautore milanese avrebbe apprezzato.

Jacopo Melio, studente di Livorno in Scienze Politichedi 24 anni, ha lanciato sul web una campagna contro le barriere architettoniche. Scherza sulle complessità della sua vita causata da una parte dalla malattia genetica e dall’altra dal fare anche i gesti più semplici, laddove ci siano dei problemi oggettivi di mobilità.

10411213_337555109742069_47744731678651444_nww-300x300Niente autobus, niente treno, niente spiaggia o stadio, così dalla rabbia contro l’ingiustizia e dalla frustrazione di non potersi muovere come vorrebbe, nasce il video #vorreiprendereiltreno. L’hashtag diventa virale e spopola nel web. Sette milioni di visite e centinaia di condivisioni in poco tempo. Jacopo vuole prendere semplicemente un mezzo di trasporto, vuole spostarsi liberamente per andare al lavoro, al bar, viaggiare, andare a trovare un amico che abita all’ultimo piano o sognare una vita relazionale ricca e perché no, innamorarsi.

Si può scherzare sull’handicap con una canzone che fa divertire e pensare? Certo, se il fine giustifica i mezzi.

lorenzo-baglioni-iacopo-melioIo, la Carrozza, i vagoni e l’amore. Sono single per colpa degli autobus: politici, aiutateci”: questo l’appello e la sfida che Jacopo lancia, nella speranza che finalmente le barriere architettoniche non siano più un ostacolo alla sua vita. Una scala, un gradino, una rampa troppo ripida. Qualunque elemento architettonico può trasformarsi in barriera architettonica e impedire l’accessibilità. Jacopo vuole la libertà di muoversi, un diritto di tutti.

La canzone e il video nascono sulle note del famoso: “Vengo anch’io no tu no” e vogliono essere, anche un dono ad Enzo Jannacci che, applaudirebbe al tentativo di sensibilizzare l’opinione pubblica e far conoscere le problematicità che nella vita quotidiana incontra un portatore di handicap. Dunque onore al merito dell’iniziativa, della musica e al coraggio di Jacopo.

“Si potrebbe andare tutti quanti al mare a Viareggio
si può prendere il treno alle 9.00 e siam lì per le 10
ci si ferma in un bar a comprare la schiaccia coi ceci
Ah già che scemo, c’è qui Iacopino che non ce la fa!
Vengo anch’io! Eh non si può!”

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*