Vibrante Cyrano al teatro Parioli

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cyranoUn animo nobile, un impareggiabile spadaccino che ferisce ed uccide con la sua spada. Ma, soprattutto, un uomo libero, controcorrente, dall’eloquio facile e pungente,  non asservito a nessuno  potere, ma, purtroppo, con un triste destino già segnato.

Davvero vibrante e commovente l’allestimento di Cyrano de Bergerac, proposto dal 3 all’8 novembre al teatro Parioli – Peppino De Filippo di Roma dal teatro de Gli incamminati – compagnia Gank, con la Regia di Matteo Alfonso e Carlo Sciaccaluga, secondo appuntamento del cartellone curato dalla direzione artistica di Luigi De Filippo.

La Trama in versi della messinscena firmata da Edmond Rostand e’ nota: e’ l’amore di Cyrano, non corrisposto, per la cugina Rossana il nocciolo attorno a cui ruotano le vicende narrate.  Il suo vistoso naso, ingombrante e bersaglio di continue invettive, rappresenta l’ultima unico punto debole di un uomo che, fiero e valoroso,  si batte contro le ingiustizie di una società corrotta. 

Scene di altri tempi che, nonostante il trascorrere dei decenni, ben si collocano ai giorni nostri. Cyrano  vince mille e più battaglie ma non la più importante: riuscire a conquistare il cuore dell’amata che, invece, e’ rivolto verso il giovane ed attraente cadetto Cristiano. Attrazione osteggiata dal potente di turno De Guiche che fa di tutto per allontanare i due giovani.

L’INTRIGANTE “gioco” di compenetrazione tra Cyrano e Cristiano, l’uno poetico e grande affabulatore, l’altro bello ed aitante, trova fine con la morte dei due pretendenti, legati da un sincero rapporto di amicizia che a tratti sembra prevalere sullo stesso amore per la donna.

Da standing ovation l’interpretazione di Antonio Zavatteri, il suo Cyrano conquista il pubblico.  Intensa e senza alcun calo di tensione la sua lodevole performance.  L’attore, affiancato da un  cast di assoluto valore,  proveniente in gran parte dal teatro Stabile di Genova (Alberto Giusta, Alice Arcuri, Marco De Gaudio, Roberto Serpi, Cristiano Dessi, Matteo Alfonso, Lorenzo Terenzi,  Sarah Pesca, Davide Gagliardini), ha saputo abilmente coinvolgere i presenti nell’affascinante crescendo di sentimenti ed emozioni che contraddistingue il testo del lavoro.

La scenografia lineare, ma allo stesso tempo suggestiva, e gli splendidi costumi d’epoca, entrambi curati da Guido Fiorato, hanno contribuito all’ottima riuscita dello spettacolo. Così come gli interventi musicali, a cura di Andrea Nicolini,  e le luci gestite da Sandro Sussi.

Prossimo appuntamento in programma dal 12 al 22 novembre con Sogno di una notte di mezza estate , sul palcoscenico del Parioli  saranno protagonisti Isa Danieli e Lello Arena.

 

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