Quel ragazzo all’ultimo banco

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Ancora un ebook che mi “chiama” da Amazon e che mi coinvolge sin dall’inizio. Un giovanissimo autore, a me sconosciuto fino a ieri, il ventiduenne studente universitario (lo dichiara lui stesso nella prefazione) Luigi Cerciello, alla sua seconda opera (leggerò la prima appena possibile) mi ha emozionato con la sua storia e con la forma narrativa da lui scelta, così particolare, nella quale tutti i capitoli sono introdotti da alcuni paragrafi, scritti anche in un carattere di stampa diverso, in cui il protagonista parla in prima persona mentre poi passa alla terza nel resto del capitolo, un escamotage che personalmente ritengo assolutamente perfetto.

Bravissimo a descrivere gli stati d’animo del giovane protagonista all’ultimo anno del liceo, la sua lenta, dolorosa ma inarrestabile trasformazione da silenzioso “ragazzo dell’ultimo banco” arrabbiato col mondo intero a giovane innamorato della vita e in tutte le sue forme grazie all’incontro con alcune persone che si riveleranno fondamentali in questo suo percorso: il prof di filosofia e amico Matteo, Enzo, il proprietario del pub in cui lavora la sera e la compagna di banco Anna che diventerà…altro.

I miei complimenti a Luigi (e qui parla la correttrice di bozze ed editor) per lo stile narrativo che nonostante la sua giovane età è già esente da quelle che io chiamo “manchevolezze stilistiche”, purtroppo ormai molto diffuse, che si chiamano uso errato della punteggiatura, non conoscenza della concordanza temporale e dei sinonimi, tanto per dare un esempio

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