Il barbiere di Siviglia al teatro Lo Scantinato di Firenze

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Che piacere rientrare, dopo due anni, in veste di recensora, nel piccolo ma sempre calorosamente accogliente teatro Lo Scantinato per applaudire “Il barbiere di Siviglia”, commedia ironico-musicale di Beaumarchais con l’ottima regia di Silvia Rabiti e la colonna sonora originale di Alessandro Luchi.

Inizio con alcune note di regia che mi sembrano perfette per descrivere “dal di dentro” cosa sia questo spettacolo “Nell’urgenza di esprimere una emozione, uno stato d’animo, un messaggio tutti gli strumenti espressivi di cui disponiamo si alleano insieme. E senza essere né danzatori né cantanti iniziamo a seguire il ritmo della vita, accenniamo passi di danza, mettiamo le parole in note. Questo è il punto di partenza. Questa è stata l’autorizzazione che continua a farci allontanare da uno schema per il quale gli attori recitano, i cantanti cantano e i danzatori danzano. Non abbiamo voluto fare un musical in cui queste ‘competenze’ si fondono insieme. Abbiamo lavorato con gli attori per scoprire insieme che “il nostro strumento espressivo è lo stesso strumento che danza, che canta, che inventa parole” (per citare il Maestro Orazio Costa)”.

Ecco gli attori e le attrici del cast A, in scena ieri sera, sono riusciti a mettere in pratica le parole di Costa recitando, cantando e danzando per tutta la durata dello spettacolo, 100 minuti senza intervallo, che ci ha fatto sorridere e ridere, in una parola divertire con il cuore.

Il mio primo, caloroso applauso virtuale, dopo averne tributati tanti ieri sera insieme al pubblico presente, va a Marco Bastianelli, straordinario Bartolo, una prova attoriale con la A maiuscola la sua; complimenti anche a Stefano Naldoni, bravissimo a interpretare ben tre personaggi diversi tra cui il conte d’Almaviva, ad Alessio Melani che caratterizza, con deliziosa ironia, un avido don Basilio, maestro di musica, a Nicola De Rosa, un Figaro sempre pronto ad aiutare, come “factotum della città”, con la sua sbrigliata fantasia, il conte a dichiarare il suo amore a Rosina, interpretata con bravura, verve e simpatia da Marcella Soldani Benzi. Completano il cast Sara Breschi, Claudia Fabbri e Diletta Magherini, piccolo corpo di ballo che interviene mimando e danzando, cambiando costumi con velocità sorprendente, per sottolineare alcuni momenti della storia.

Originalissima la colonna sonora creata da Alessandro Luchi che rende attuale la storia immaginata da Beaumarchais nel 1775 e consegnata alla storia dalle note immortali di Gioacchino Rossini.

Si replica fino al 28 novembre.

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