Il gatto in cantina al teatro Reims di Firenze

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Ieri sera ho avuto il piacere e l’onore di rientrare, dopo due anni, sempre come recensora, in un altro di quei teatri fiorentini che nella mia precedente “vita teatrale” amavano accogliermi, il teatro Reims che però è completamente cambiato, in meglio naturalmente, perché è diventato il teatro di tre compagnie che lo gestiscono insieme e che hanno creato un cartellone davvero vario e originale; sono la Namastè Teatro, la Nuova Compagnia di Prosa Città di Firenze e la Compagnia delle Seggiole. La prima metterà in scena quattro spettacoli, la seconda tre e la terza ben sei. Personalmente ritengo che si stata una scelta assolutamente positiva e per spiegarlo meglio cito le parole dalla brochure di sala di ieri sera “…avevamo in mente tre concetti fondamentali: qualità, tradizione e innovazione. Da qui l’esigenza di proporre spettacoli di qualità nel rispetto della storia del teatro cercando, allo stesso tempo, di offrire al pubblico uno spazio rinnovato nelle idee e nei contenutitre eccellenze fiorentine con le quali vogliamo offrire al pubblico un repertorio che soddisfi le più varie esigenze nella certezza di regalare, comunque, un’emozione”. E noi ringraziamo queste tre compagnie per averlo fatto.

Ieri sera secondo spettacolo di questa prima stagione “IL gatto in cantina”, una commedia musicale di Nando Vitali con le musiche di Salvatore Allegra che debuttò al teatro Alfieri nel 1930, oggi portato sul palcoscenico dalla compagnia Namastè Teatro e la cui regia è firmata da Sandra Morgantini.

La trama di questa deliziosa commedia è ben nota, basta solo dire che si svolge in una villa del Pratolino a Firenze nel 1849 dove una serie di persone si è rifugiata per sfuggire ai disordini politici in corso in città. Inizio i miei complimenti ai bellissimi costumi d’epoca e alla deliziosa scenografia per poi passare agli attori e alle attrici, molte e molti dei quali ho già avuto modo di applaudire e recensire nei due sabati precedenti al teatro Le Laudi. Un vero tour de force ieri sera, tre atti con due intervalli che sono volati via grazie alla bravura di tutto il cast che si distingue non solo per le qualità attoriali ma anche per la musicalità delle voci quando affrontano le parti cantate (che sono davvero tante).

Un applauso caloroso e convinto e i miei complimenti (che ho già regalato loro dopo lo spettacolo nei camerini) a Stefano Acciarino nel ruolo di Tonino, fresco sposo di Carlotta interpretata da Sandra Morgantini, ad Andrea Nardi nel ruolo dell’anziano e ironico amico Procopio, a Fabio Cabras che è l’amico Giovanni (il gatto in cantina), in visita alla villa col suo cocchiere Sandro interpretato da Michele Fabbri, a Rita Serafini che è la zia Giuditta e a Laura Bozzi la cugina Grazia e infine a Lorenzo Bittini e a Barbara Danzè nei ruoli dei camerieri della villa.

Si replica oggi in pomeridiana, non mancate.

 

 

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