Trotula de’ Ruggiero: una medica delle donne per le donne

Print Friendly, PDF & Email

 untitled

Tommasina Soraci, scrittrice e docente siciliana da anni ormai umbra, ci regala un altro piccolo “gioiello” completando un suo poker tutto al femminile dedicato ad alcune grandi donne del passato. Dopo aver amato e recensito Christine de Pizan, Margherita Porete e la meretrice onesta è la volta della medica “delle donne per le donne” Trotula de Ruggiero che fu una delle “mulieres salernitanae”, quel gruppo di straordinarie donne che crearono un crogiolo di culture letterarie e scientifiche in lingue diverse senza alcuna chiusura (oggi la chiameremmo xenofilia e misoginia) a Salerno, città che grazie a loro divenne una sorta di antesignano illuminismo.

Anche in questa sua nuova opera Soraci si avvale di una perfetta prefazione di Tiziana Bartolini a cui si aggiunge quella di Fulvia Signani che ha scelto di comporla in forma di “intervista” a Trotula, assolutamente deliziosa e ironica sin dalle prime battute quando Signani immagina di raccontare alla medica, che fu soprattutto ginecologa, come si sono evoluti alcuni concetti e termini come “clitoride”, per esempio, ma non solo.

E ancora una volta bravissima Soraci nel rendere attualissima una figura di eccezionale donna del passato a tal punto che sembra di poter davvero vedere Trotula mentre prepara i suoi medicamenti o visita le sue pazienti delle quali era, prima di tutto, ascoltatrice e osservatrice attenta perché per lei erano inscindibili il corpo e la mente, andavano curati insieme, un concetto fondamentale che, purtroppo, si è poi perso nel corso dei secoli così come è stata volutamente oscurato il lavoro all’avanguardia e la figura di medica moderna di Trotula.

Deliziosa e perfetta la conclusione di questo saggio di Soraci che dedica un capitolo finale ad alcuni rimedi e medicamenti creati e messi in atto da Trotula, medica delle donne per le donne; personalmente la ringrazio per averla fatta tornare sul palcoscenico della medicina come meritava.

 

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*