Amleto in salsa piccante al teatro Nuovo Sentiero di Firenze

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amleto in salsa piccante al teatro nuovo sentiero

Chissà quanto si sarà divertito il Bardo ieri sera, insieme al numeroso pubblico presente, a vedere come il suo celebre (e tutt’altro che piccante) Amleto è stato…”cucinato” e servito in tavola sul palcoscenico del teatro Nuovo Sentiero grazie alla penna del grande drammaturgo Aldo Niccolaj e alla perfetta regia di Alessandro Becherucci insieme al nutrito e formidabile cast della Compagnia Stabile di Prosa.

Quasi due ore di spettacolo senza intervallo che sono volate via tra ininterrotte risate e continui applausi calorosi per la bravura di tutti e tutte i/le protagonisti che hanno dato vita a “una commedia brillante ambientata nelle cucine del castello di Elsinore dove lo chef Froggy è alle prese con un menù d’eccezione…(in questa cucina) si muovono i numerosi personaggi del racconto che narrano la storia della nobile opera…ovviamente da un punto di vista diverso” (dalla brochure di sala).

I miei sinceri e sentiti complimenti e applausi virtuali (dopo i tanti regalati loro ieri sera) vanno innanzitutto ai due protagonisti principali, Neri Pollastri, che interpreta lo chef Froggy, e Sandra Ballerini che è sua moglie Cathy, bravissimi entrambi e gli unici a rimanere sempre in scena, un vero tour de force. E bravi davvero tutti e tutte gli/le altri a iniziare da Irene Polverini nel ruolo della loro figlia Inge, Massimiliano Ferroni in quello dell’aiutante Breck, Rea Silvia Scaglioni che è la regina Gertrud, Paolo Triggiano che interpreta Amleto, Giacomo Niccheri è Orazio, Andrea Casucci è Elios, un componente della compagnia teatrale ospite al castello, Fulvio Diara è Laerte, Alice Ginanni è Grunta, l’altra aiutante di Froggy, e Rebecca Corsini è Ofelia. Completa il cast Marco Torrini in un ruolo particolare che non svelerò per coloro che andranno ad applaudirli stasera e domani…I miei complimenti anche allo staff tecnico per l’originale scenografia, i bei costumi e le luci.

Concludo con queste note di regia che mi sembrano le parole giuste per darvi un’idea del lavoro che c’è stato per preparare questo gustosissimo Amleto “…non si tratta di una parodia ma di un racconto divertente che ho voluto contaminare con tecniche teatrali riconosciute e proprie di un Teatro che purtroppo si vede sempre più raramente e che trae linfa vitale dagli insegnamenti e dal ritmo tramandatoci dai Maestri della Commedia dell’Arte…gli attori in scena…avranno l’onore e l’onore di muovere il corpo e la voce in sintonia con una drammaturgia divertente ma estremamente impegnativa…”: bravissimi/e tutti/e.

Si replica stasera e domani pomeriggio.

 

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