Judith Leyster, la prima donna a diventare Master Painter

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judith leyster

Judith Leyster, nata nel 1609 e morta nel 1660, è la più famosa pittrice dell’Età d’Oro olandese. A differenza di molte artiste sue contemporanee che si concentrarono su fiori e insetti realistici dipinti meticolosamente lei si avventurò in progetti più ambiziosi basati sulla figura umana. In competizione con Frans Hals Leyster scelse temi decisamente simili: ritratti, bambini che giocano, musicisti danzanti e un attore che beve. È anche nota per le sue evocative scene notturne nelle quali sperimentò gli effetti sottili della luce e del buio. Come la scelta del soggetto la sua pennellata era coraggiosa: sciolta ma struggente. Nel 1633 Judith Leyster ottenne il riconoscimento che meritava. Divenne la prima donna a essere ammessa come “master painter” alla prestigiosa “Painters’ Guild” ottenendo così il diritto di creare un proprio studio artistico e prendere allievi.

Poco si sa del suo apprendistato. Comunque i suoi sforzi artistici artistiche vengono lodati come “coraggiosi e intelligenti” nella poesia di Samuel Ampzing “Description and Praise of the Town of Haarlem.” La poesia fu stampata nel 1628 quando Leyster aveva diciannove anni. L’atmosfera informale del suo autoritratto fu certamente ispirata da Hals. La sua posa nonchalant e l’espressione vivace suggeriscono che Leyster fosse in uno stato d’animo casuale, il tutto costruito sulle innovazioni che Hals aveva introdotto nella pittura olandese del 17esimo secolo. Le sue scene gioiose di interni e la pennellata sciolta in generale evocano immagini dei quadri di Hals ma a differenza di lui Leyster era anche interessata agli speciali effetti della luce, una passione che condivideva con Rembrandt e i caravaggisti di Utrecht.

Nonostante il suo talento e la sua ambizione non rimangono molte sue opere. Una ragione possibile dell’oscurità di Leyster è che la sua carriera artistica indipendente si concluse nel 1636 quando si sposò con un collega artista di Haarlem, Jan Miense Molenaer. Da quello che sappiamo dipinse a malapena da quel momento in poi.

http://www.codart.nl/exhibitions/details/2111/

 

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