Lady Hester Lucy Stanhope, la regina del deserto

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Lady Hester Lucy Stanhope, nata nel 1776 e morta nel 1839, è stata una donna dell’alta società, un’avventuriera e una viaggiatrice inglese. La sua spedizione archeologica ad Ashkelon nel 1815 viene considerata il primo scavo moderno nella storia dell’archeologia della Terra Santa. Il suo uso di un documento medievale italiano viene descritto come “uno dei primi usi di fonti testuali da archeologi sul campo”. (WIKIPEDIA)

100 anni prima di Lawrence d’Arabia Lady Hester Stanhope abbandonò la sua aristocratica vita britannica per viaggiare nel Medio Oriente da sola adottando i costumi locali e facendone la propria casa. Sopravvisse a naufragi, a pestilenze, ad attacchi beduini e sviluppò una reputazione così grande che il Sultano stesso non poteva dirle di no.

Sin dall’inizio il suo comportamento non piacque all’alta società britannica. Come se essere una sputafuoco sarcastica alta 6 piedi non fosse abbastanza per la sua vita sociale aveva anche uno scienziato pazzo come padre. Tra farle allevare tacchini (per migliorare la sua virtù) e ogni tanto tenere i coltelli vicino alla sua gola lui conduceva “esperimenti.

Mentre si avvicinava alla “middle age” come una vecchia signora Hester mandò a quel paese la Gran Bretagna e decise di andare a esplorare da sola. Una delle prime cose che fece nel suo viaggio nel Mediterraneo fu di prendersi un amante di 12 anni più giovane con il quale viaggiò per quasi un decennio. Una delle altre cose fu che sopravvisse a un naufragio a cui tutti sopravvissero remando verso un’isola vicina e che le servì come “turning point”. Arenata in un mulino infestato dai topi con marinai ubriachi per giorni iniziò a sentire, senza alcuna ragione, che se era riuscita a sopravvivere a quello avrebbe potuto farlo a tutto. Così invece di ritornare a casa se ne andò in Medio Oriente dove fu onorata come una principessa.

La sua reputazione come reale era dovuta a due cose. La prima è che quasi nessuno in quella parte del mondo aveva mai visto prima una donna europea. La seconda è che lei aderiva strettamente all’antico adagio ghostbusteriano “se qualcuno ti chiede se sei una dea tu rispondi di sì”. Questo funzionò abbastanza bene per lei. I siti sacri a Gerusalemme venivano puliti per il suo arrivo. I venditori al bazar stavano sull’attenti quando lei entrava. Girava con un drappello di un centinaio di uomini.

La sua reputazione, comunque, passò dall’anomalia alla leggenda quando decise di andare a Palmira. Una città siriana una volta governata dalla leggendaria regina Palmira era allora del tutto inaccessibile. L’unica strada era attraverso 60 miglia di deserto non segnato interamente occupato dai briganti beduini la cui principale fonte di guadagno era il riscatto di persone benestanti. L’ultima volta che uno sceicco si era messo in viaggio per Palmira era stato poi visto girovagare nel deserto nudo. Tutti, specialmente gli abitanti del luogo, tentarono di impedirle di andare.

 

Ma lei andò ugualmente. Per farlo quietamente piantò in asso i suoi compagni di viaggio e prese un gruppo di (più amichevoli) beduini. Il viaggio non fu facile, i beduini ebbero l’idea di spaventarla offrendole più protezione a pagamento minacciando di abbandonarla nel mezzo della notte. Come risposta stette nel mezzo del campo con una pistola in ogni mano e assunse la sua migliore postura “come at me bro” finché non tornarono indietro con la coda tra le gambe e poco dopo lei divenne la prima donna europea a mettere piede a Palmira.

Quattro anni dopo la sua vita era diventata un risultato dopo l’altro. Fu la prima donna a entrare nel monastero, strettamente antifemminile, di St Anthony. Organizzò un assassinio per avere una vendetta sanguinaria per la sua amica uccisa. Decifrò una mappa del tesoro italiana e portò alla luce parte di una città sepolta: fu il primo scavo archeologico moderno in Terra Santa.

Negli ultimi anni la sua vita iniziò a sgretolarsi. Molto similmente a suo padre sviluppò una forma di megalomania e cominciò a credere di essere la regine degli Ebrei (come una chiromante le aveva detto anni prima). Donò tutte le sue ricchezze per aiutare i rifugiati vicini eliminando i suoi amici di lunga data. Costruì un elaborato complesso per se stessa in Libano con labirinti tortuosi come corridoi, buchi per spiare e perfino una prigione. Iniziò a odiare la sua nativa Inghilterra scrivendo all’appena diventata regina Vittoria istruzioni al vetriolo su come governare. Si isolò sempre di più. Il suo ultimo di cui si abbia notizia fu di ordinare la costruzione di un muro che la sigillò nella sua stessa casa. Morì vari giorni dopo povera e sola. La sua reputazione era diventata un tale punto di contesa che perfino il suo elogiatore non era sicuro su come descriverla meglio terminando la sua descrizione con la frase finale “lei fu totalmente e magnificentemente unica”.

http://www.rejectedprincesses.com/princesses/hester-stanhope

 

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