Donne d’Italia – da Cleopatra a Maria Elena Boschi storia del potere femminile

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Questa mia recensione necessita di più di un incipit.

Innanzitutto la fama dell’autore farebbe tremare le vene ai polsi di più di una recensora ma non alla sottoscritta che non solo è già autrice di ben 9 opere pubblicate in meno di 5 anni

http://danielaedintorni.com/le-mie-otto-pubblicazioni-elenco-non-definitivo-sempre-in-divenire/

3 delle quali dedicate esclusivamente a donne, ma che si occupa di donne in tutti i campi e di tutti i tempi da vario tempo nel suo sito – salotto letterario online www.danielaedintorni.com

Proprio in conseguenza di questo mio inesauribile interesse (che è diventata passione quotidiana) lo scorso natale una delle mie due nuore, insieme a mio figlio naturalmente, mi ha voluto regalare questo libro sperando di fare cosa gradita e così è stato.

Prima di scrivere questa mia recensione ho fatto una cosa che non mi è usuale, come ben sanno coloro che mi seguono da tempo: ho voluto leggere le recensioni che questo libro ha ricevuto su Amazon di cui sono recensora top 1000 (sono vicina ai top 500…) e ne ho fatto tesoro.

Inizio dagli elementi per me positivi di quest’ultimo libro di Vespa: non c’è dubbio che abbia fatto un’opera meritoria nello scovare e nel descrivere ben 100 donne di tutti i tempi che siano state detentrici, in qualche modo, di una qualche forma di potere anche se nella sua prefazione Vespa afferma che non è stata un’idea sua ma una proposta dell’editore: ben venga che gli editori, soprattutto i più celebri come Mondadori, abbiano queste idee.

Secondo elemento positivo è lo stile narrativo di Vespa, fluido e non troppo denso di termini dotti nonostante la corposità dei temi trattati, accattivante, direi, come pare che sia lui nella sua ventennale (ha fatto il compleanno giusto ieri, leggo online) trasmissione (dico pare perché non avendo, per scelta, l’apparecchio televisivo da tre lustri, e quindi non vedendo la tv, non posso affermare che sia veramente così).

Terzo elemento positivo è la varietà delle donne scelte sia per nazionalità che per i campi in cui il loro potere si è espresso (e si esprime, per quelle ancora on the stage): i miei complimenti più sentiti per questo.

Elemento negativo per la sottoscritta: il troppo asservimento sia all’attuale premier che al precedente ai quali dedica due capitoli con relative interviste: appesantisce e svilisce l’opera che sarebbe davvero meritoria senza questa caduta di stile.

Altro elemento che però è solo un dubbio (e quindi non dimostrabile): Vespa si servirà di ghostwriters che scrivono le biografie che lui poi rielabora e assembla? Il dubbio è legittimo perché è assolutamente impossibile riuscire a comporre un’opera di tale vastità in così poco tempo (e lo dice un’autrice che ha composto, da sola, tre opere sulle donne, la terza sta per essere pubblicata sempre su Amazon).

Concludo questa mia recensione con una provocazione: vorrei essere invitata da Vespa alla sua trasmissione sia per parlare di questa sua opera che per essere intervistata sulle mie 9, ce la farò?

 

 

 

 

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