Tre per tre

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3x3_vito_saro_carloDivertenti, intriganti e quasi fiabesche le nove storie di tre amici accomunati dal piacere della letteratura, come valvola di sfogo per far uscire il magma, incandescente dello scrittore. Carlo Blangiforti, Vito Campo e Saro Distefano, il 20 dicembre a Mineo, il 22 dicembre e il 21 gennaio a Ragusa, hanno presentato ‘’TREPERTRE’’ una piccola antologia di racconti “anonimi”, il cui ricavato andrà devoluto alla raccolta fondi del Centro Risvegli Ibleo.

‘’La poesia è la chiave che ti fa scardinare l’universo della vita’’, questa la definizione di Vito, appassionato di studi scientifici che a diciotto anni scriveva poesie, conservate gelosamente nel cassetto del comodino. Saro legge i suoi racconti e gliene commissiona alcuni. Per Vito scrivere diventa necessità di riempire di storie le pagine bianche davanti a sé. Così una costola del primo racconto diventa un altro racconto e poi un altro e poi un altro…

Carlo, membro del Centro Culturale Permanente Paulu Maura di Mineo, incontra Vito e Saro a Ragusa.

Saro, definito da Carlo “organizzatore, aggregatore, giornalista, storico e fine raccontatore dallo stile particolare”, mette insieme queste tre teste. Insieme decidono di portare avanti questo progetto per il Centro Risvegli Ibleo, una struttura residenziale che accoglie i pazienti le cui condizioni cliniche rendono incompatibile una permanenza domiciliare. E’ il primo centro di una rete provinciale di assistenza che mira al sostegno di pazienti affetti da grave disabilità per danno encefalico acuto.

 

logo risvegliLo stato vegetativo è una condizione caratterizzata dalla completa perdita della coscienza di sé e di chi ti sta vicino. Nel nostro Paese ogni anno circa 200.000 persone vengono colpite da un danno cerebrale acuto di origine traumatica o no. Per circa 2.000 di questi casi rimarranno esiti neurologici gravi e con gravi alterazioni permanenti dello stato di coscienza. Nella nostra provincia si stima che ci siano circa 10 nuovi casi l’anno di pazienti che sviluppano un danno cerebrale permanente.

Il Centro è stato fondato dai genitori di una diciottenne piena di gioia ed energia, che non possedeva nulla se non la vita e che ora è un caro “gelsomino” per i suoi genitori che continuano a starle vicini giorno dopo giorno. Il Centro Risvegli cerca di aiutare le famiglie dei pazienti, dando loro la possibilità di assistenza medica e psicologica. Il Centro propone sempre nuove iniziative per raccogliere fondi. Quale spirito se non quello del Natale da poco passato deve stimolarci a riflettere e a fare del bene verso gli altri? Basta poco per sostenere queste iniziative, basta volerlo davvero.

 

Articolo di Agnese Ialuna

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