Applausi per Colto in flagrante, commedia proposta dal Liotru

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Foto post colto in flagranteChi troppo vuole nulla stringe. Capita spesso di provare a conquistare più obiettivi possibili ma, alla resa dei conti, restare a mani desolatamente vuote. Anche in campo sentimentale il noto proverbio può trovare conferma, così come accade al protagonista della commedia “Colto in flagrante” dell’autore inglese Derek Benfield, rappresentata dalla compagnia Liotru al teatro Don Bosco di Catania nell’ambito del cartellone curato dalla direzione artistica di Aldo Failla.
La trama della pièce, ispirata al più tipico humour inglese, è stata ben adattata dallo stesso direttore artistico, che ne ha curato la regia con il supporto di Rosalba Ruggieri, ad un contesto prettamente siciliano, regalando risate e divertimento al numeroso pubblico intervenuto.
Un impenitente latin lover, interpretato dall’efficace Giovanni Bonaventura, è il protagonista della messinscena: sposato con una moglie in apparenza inappuntabile (Deborah Sorbello), non resta di certo indifferente nè al fascino dell’amante di turno (Paola Collura), che si ripromette di sposare, nè alle moine di un’avvenente ragazza spagnola (Denise Russo). Il suo “gallismo” esasperato gli riserva, però, brutte sorprese. L’intreccio e gli equivoci che si creano diventano, così, piuttosto ingarbugliati e pertanto è costretto a chiedere aiuto al suo migliore amico (Aldo Failla) per provare a sbrogliare alla meno peggio la sempre più intricata matassa.
Il susseguirsi di colpi di scena, ben interpretato dagli attori, ha coinvolto gli spettatori, ansiosi di conoscere l’epilogo della commedia in cui sono il tradimento e le fatidiche “corna” il tema dominante: il play boy si ritrova al culmine della vicenda senza moglie, senza amico, senza amanti, il naturale svolgersi del vissuto quotidiano, infatti, mette a posto tutti i tasselli di un mosaico in cui ognuno trova la sua soddisfazione sentimentale. Tranne il nostro sfortunato sciupafemmine.
Sul palcoscenico anche Teresa Isaja, nei panni della rigida cameriera, Lillo Sammito (curioso padre dell’amante del protagonista), Simone Sciuto (play boy alle prime armi) e Carmelo Corso (attempato personaggio in cerca di emozioni forti).

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