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COSma 369°: quando l’innovazione è sociale

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Nell’ambito dell’evoluzione tecnologica, al giorno d’oggi, si sta sentendo sempre più spesso parlare di innovazione sociale, quindi di una tecnologia nuova, che si colloca al servizio della società e soprattutto del singolo individuo.
Tra le realtà nate per rendere la vita sociale smart, abbiamo individuato COSma 369°, che – startup innovativa – ha ideato diverse piattaforme in grado di consentire un dialogo proficuo tra l’ambiente e il cittadino.
La nostra redazione ha avuto l’occasione di intervistare Francesco Grigolo, Founder di COSma 369°, e Valentina Montanari, Communication Manager presso COSma 369°, che ci hanno anticipato alcuni dettagli sui progetti, sviluppati da COSma 369° grazie alla collaborazione di enti e cittadini.

cosma-logoL’obiettivo principe? Aiutare l’individuo che si trova a dover affrontare situazioni complesse ad individuare i mezzi user-friendly, per raggiungere i propri obiettivi.

1 – Social living, social inclusion e smart healthcare sono alcune delle parole chiave che definiscono la smart city di domani, ma anche gli obiettivi verso cui tende COSma 369°. Come nasce COSma 369°?
COSma 369° è una start up innovativa che nasce dalla volontà di unire la Tecnologia Evolutiva al Sociale.
L’idea di COSma 369°, infatti, è stata sviluppata da tre soci, con skill manageriale, tecnico e di ricerca e sviluppo, i quali hanno pensato ad un futuro dove l’innovazione tecnologica fosse al servizio del sociale e che quindi si potessero veramente studiare e prototipare nuove forme di tecnologia, ad esempio, in ambito scolastico per i bambini autistici e in ambito medico, ma anche per sviluppare il territorio ed attrarre talenti.
I 3 soci di COSma 369° (Francesco Grigolo, Giuseppe Iavarone, Valentina Montanari) si completano in un unico obiettivo: quello di realizzare e mettere in produzione prodotti e servizi in ambito IOT ed IoUs, per migliorare la vita delle persone.

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2 – COSma 369° ha orientato la sua ricerca sia verso l’educazione, sia la formazione… in particolare verso tecnologie che possono aiutare i ragazzi a sviluppare le proprie capacità cognitive. Come funziona I’m Here? E come si possono misurare le performance del bambino?
I’m Here è un progetto ambizioso che opera nell’ambito della Scuola 2.0 e dell’innovazione tecnologica applicata al sociale e permette di lavorare sull’inclusione sociale per bambini con deficit cognitivi, assicurandone una continuità didattica.
Il progetto è in realizzazione grazie alla partecipazione di diverse figure implicate nella formazione dei bambini, tra cui un’associazione di volontariato per bambini autistici; insegnanti di sostegno; insegnanti della scuola materna; un ospedale; esperti di comunicazione visiva e ricercatori e tecnici nel campo della tecnologia mobile e visuale.
Questi professionisti contribuiscono e hanno contribuito attivamente e sinergicamente alla definizione di L.I.S.A (Learning Interactive School Assistant ), un sistema tecnologico, per l’erogazione dei contenuti per i bambini, costituito da una piattaforma web, tramite cui è possibile accedere a metodi di apprendimento tecnologici e multimediali e analizzare i risultati ottenuti nel tempo; un’applicazione mobile – in Android e in iOS – che disegnata su misura dei bambini, consente di ricevere contenuti ad hoc; e Beacon per rendere ogni zona, un luogo di apprendimento, attraverso la comunicazione via bluetooth.
L’obiettivo di I’m Here è consentire la creazione e l’erogazione di percorsi formativi e contenuti da parte dagli attori coinvolti ( insegnanti, educatori, associazioni..), nonché condividere i risultati ottenuti tra educatori, con genitori, amici […].
La reportistica offerta da I’m Here mostra i progressi del bambino, in maniera da creare la sua storia formativa e monitorare lo sviluppo delle performance.

3 – Tra i vostri progetti si colloca anche Proximity Solutions. La vostra applicazione consente all’utente di dialogare con il proprio ambiente circostante, perciò in quali ambiti può essere declinato il suo utilizzo?
Le Proximity Solutions sono un ambito davvero ampio. COSma 369° si differenzia da tutti i player del settore perché ha realizzato e messo sul mercato una piattaforma end to end per la gestione dei device in ambito di prossimità.
Volontariamente parliamo di device e non di Beacon perché la piattaforma di COSma 369° è composta da un CMS che permette di:
-gestire tutta la flotta di device associati ad un negozio, un’azienda, una struttura oppure ad un museo;
-erogare contenuti quali immagini, filmati, QRcode personalizzati Eddystone da un unico profilo utente;
-definire le campagne di erogazione dei contenuti ed analizzarne a reportistica;
-un’applicazione mobile, per iOS e per Android, che permette all’utente di ricevere i contenuti dei Beacon in prossimità degli stessi, di ricevere Eddystone di Google e soprattutto di ricevere le news, coupon e le informazioni sul territorio anche a distanza e non in prossimità del luogo dove vi è la presenza del device.
Le nostre app puntano a colmare il gap che esiste tra il cittadino, come utente e cliente, ed il negozio, l’azienda e in generale il territorio, perché consentono la fruizione – in prossimità – dell’esperienza multimediale erogata dai sensori mentre a distanza – in viaggio oppure in qualsiasi altro posto – con l’utilizzo dell’app, la fruizione di news e comunicazioni in formato broadcast.
In aggiunta l’app è dotata di un wallet personale dove l’utente può salvare i contenuti preferiti e condividerli su tutti i suoi canali social.

4 – Oggigiorno la tecnologia sta diventando sempre più un’innovazione sociale e COSma 369° ne è un chiaro esempio. In che modo la tecnologia può migliorare le condizioni di vita delle persone?
COSma 369° punta a migliorare la vita della persona, rivolgendosi soprattutto ai bambini e agli anziani.
Per i bambini COSma 369° con un’associazione e con una scuola di Torino sta lavorando per affinare la L.I.S.A che permetterà di aiutare i bambini autistici ad esprimere le proprie emozioni.
La sfida è davvero enorme, ma grazie alla collaborazione di esperti della comunicazione e di mamme di bambini autistici di diversi gradi ed età e grazie alla partecipazione di diversi enti, la piattaforma verrà presentata sul mercato. Cercheremo di venire incontro anche nel pricing, per questo motivo abbiamo deciso che
 per le famiglie e le associazioni la fruizione della piattaforma sarà completamente gratuita.
Per gli anziani, invece, stiamo lavorando assieme ad iBLio di Rivoli ad una soluzione che arrivi a risolvere il fenomeno dell’allontanamento dell’anziano dalla casa di cura e la caduta / allontanamento dal letto.
Entrambe le soluzioni verranno presentate al droidcon 2016.

5 – Molte tecnologie che avete sviluppato si affacciano anche nel mondo IOT (Internet Of Things). Quali sono le prospettive per il futuro?
Il mondo dell’IOT è molto vasto e ormai tutti ne parlano in qualsiasi ambito. Noi vogliamo creare soluzioni concrete.
Crediamo che la vera interazione ed il futuro dell’IOT non sia un dialogo forzato tra device.
COSma 369° ed iBlio introdurranno presto sul mercato un prodotto che si chiamerà IOTSemplice: un prodotto potente, uno strumento di prototipazione che consentirà agli sviluppatori di iniziare immediatamente la creazione di soluzioni IOT, utilizzando il protocollo wireless Bluetooth Low Energy, al fine di collegare le cose fisiche con smartphone e tablet.
Il Kit IOTSemplice mette fine alla parola frammentazione perché i sensori e attuatori già esistenti, prodotti da terze parti, potranno dialogare con l’ecosistema tramite protocolli standard.

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