Cosetta Gigli protagonista del “Gran Varietà”

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gran varietaWanda Osiris, Totò, Ugo Tognazzi, Raimondo Vianello e Sandra Mondaini, Alberto Sordi, Claudio Villa, Erminio Macario, Renato Rascel: sono solo alcuni dei grandi artisti che, nei decenni scorsi, hanno animato i palcoscenici teatrali di tutta Italia con il varietà, genere evergreen che ancora oggi annovera tanti estimatori. Al teatro Fellini di Catania, proprio con l’obiettivo di rinverdirne i fasti del passato, è andato in scena lo spettacolo “Gran Varietà”, terzo appuntamento del cartellone “Teatro in allegria” allestito dall’associazione culturale Woodstock, diretta da Donata Indaco.

Il sodalizio artistico etneo ha proposto una versione, curata dalla regia di Giovanni Puglisi, in cui gli interpreti di “arte varia” hanno ben saputo mettere in scena l’intramontabile fascino del varietà, coinvolgendo il pubblico intervenuto. Un vero e proprio ritorno al passato in cui si sono innestate suggestioni legate alla modernità.

Grande protagonista dello spettacolo l’affascinante soprano Cosetta Gigli che, con il suo versatile timbro vocale, ha spaziato tra i vari generi musicali, proponendo indimenticabili brani come Non ti scordar di me, Meraviglioso, My Way, ‘O surdato ’nnamuratu, Tu vuò fà l’americano, Granada, brani tratti dai musical Cats, Kiss me Kate e New York New York, passando anche dalla lirica mista con il rap per poi chiudere con ‘O sole mio. Un brioso mix di sonorità che ha entusiasmato gli spettatori.

A fare da sottofondo musicale i virtuosismi di Simona Scirè, al pianoforte, e di Rosa Alba Nicolosi, al violino, affiatato duo che si è cimentato in grandi classici come Moon river, Luci della ribalta, Besame mucho, Blue Moon. Apprezzati anche gli acrobatici movimenti presentati dal corpo di ballo con le coreografie curate da Mario Mannino e da Alessia Bella.

Come in ogni buon varietà che si rispetti, immancabili gli intermezzi comici interpretati dagli attori Giovanni Puglisi, Alba La Rosa, Gianni Sciuto, Francesca Barresi e Toti Finocchiaro: esilaranti sketch incentrati sulla quotidianità, sul non sempre facile rapporto di coppia ma anche sulla morte e sulla vita ultraterrena, sugli acciacchi della vecchiaia. Temi di stretta attualità, forieri di profonde riflessioni ma sempre con il sorriso sulle labbra.  Perché ridere fa bene, spesso anche per esorcizzare paure, timori, piccoli grandi drammi dell’umana esistenza.

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