Beppe Delre e la sua Domani

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In occasione dell’uscita del videoclip della canzone “Domani”, il talento pugliese chiacchiera con noi.

Beppe il 2016 inizia con una grande novità che si chiama “Domani”, il tuo nuovo singolo. Un brano molto pop….direi!

Indubbiamente questo nuovo anno si è aperto all’insegna di un nuovo progetto di matrice più popular. Un progetto che in verità sto maturando da circa un anno e che oggi finalmente comincia a vedere la luce attraverso la registrazione delle prime quattro tracce. “Domani” è il singolo del disco che esce in anteprima come videoclip sul mio canale Youtube a metà aprile. Un brano che parla di come spesso il desiderio di realizzare un sogno ci fa perdere di vista il presente, chi siamo e quel che ci circonda.

Il pubblico ti conosce come un artista jazz. Come mai questa volontà di virare al pop? Un azzardo o è tutto calcolato?

Non direi un azzardo, ma una naturale conseguenza della mia ricerca e soprattutto della mia curiosità nell’affrontare sfide e obiettivi sempre diversi che riescano a stimolarmi; una via comunicativa nuova e più diretta.. Il mondo del jazz e dei songwriters americani mi ha sempre affascinato, ma sono sempre stato legato alla canzone d’autore italiana. Non a caso il mio primo lavoro è stato un disco sulla musica di Cole Porter. Di seguito un disco dedicato alla canzone italiana degli anni sessanta. Ed ancora il mio ultimo lavoro “Gateway To Life”, un disco dalle sonorità più moderne dove lo swing cede il posto a ritmiche latin, funk e jungle formato da mie composizioni e due cover di due brani popular: E Se Domani e Yesterday.

Inoltre i miei progetti “Cuore Italiano” e quello dedicato ai classici della canzone italiana in collaborazione con L’Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana ne sono una chiara testimonianza. Voglio sottolineare che non intendo abbandonare il mondo del jazz che per me significa ancora molto e che adoro. Oggi la voglia di scrivere e di raccontare si tinge di colori più cantautoriali e più popular, attraverso un nuovo progetto totalmente in italiano, che parla del nostro tempo e delle cose che amiamo e per le quali viviamo: l’amore, l’amicizia, la speranza e l’incertezza del domani, la gioia che si nutre di piccole cose, la vita quotidiana e la consapevolezza che il presente è l’unico attimo possibile che vale la pena di vivere.

Un’altra scelta che rompe con il tuo passato è di pubblicare singoli brani invece di un cd completo. C’è un motivo ben preciso?

Voglio anticipare questo nuovo disco attraverso l’uscita di due videoclip dei due brani più significativi di questo lavoro. Le immagini riescono a rendere ancor più in maniera diretta il mio racconto e quel che ho cercato di creare attraverso arrangiamenti che vedono inclusione di chitarre elettriche ed acustiche, elettronica e grooves differenti da quelli tipici del mondo dei crooners.

Come si chiamano gli altri brani e quando usciranno?

Non vorrei svelare tutto adesso. Posso solo aggiungere che il secondo videoclip presenterà uno brano che io ho scritto per mio figlio Niccolò, un brano sulla paternità,   sicuramente la sfida più impegnativa e affascinante di tutta la mia vita,.

Fammi fare la spia: un paio di giorni fa mi hai confidato che la tua svolta musicale 
nasce dalla volontà di “narrare” la tua vita giorno per giorno. Questo significa che 
oggi le parole sono più importanti della musica?

I testi sono importantissimi ed ancor più il fraseggio che ho voluto “scolpire” fra note e pause affinchè l’ascoltatore possa entrare da subito nella storia che racconto.

Come utilizzerai i “social” per raccontarti? E quali social invece utilizzerai per 
pubblicare i tuoi brani?

Ho una mia pagina facebook ed Instagram attraverso la quale sono in contatto con i miei amici e sostenitori e dove spesso condivido i miei video e le mie foto. Giorno dopo giorno racconto le mie impressioni o pubblico qualche scatto di quel che mi ha colpito.

Un artista ama il suo pubblico e soprattutto vuole sentirlo vicino per potersi alimentare delle energie necessarie per far musica. Mi piace poter scambiare idee ed impressioni con i miei fan che poi spesso diventano amici.

Presenterò i brani su Youtube e Spootify.

Un’ultima domanda prima di salutarti: cosa c’è nel tuo prossimo “domani”: pop o 
ritornerai al tuo jazz?

Per ora non ci penso. Per me vale solo il presente e questo nuovo progetto che voglio portare avanti. Il resto si vedrà…tempo al tempo.

Paolo Cilfone

 

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