“Gaspare, Melchiorre e Baldassarre” di Michel Tournier

Print Friendly, PDF & Email

51BaYrPdJiL__SX328_BO1,204,203,200_

Mi è stato consigliato da un’amica, non è recentissimo, è del 1980 poi tradotto dalla grande poetessa Maria Luisa Spaziani nel 1991, non sapevo nulla dell’autore e ringrazio per il suggerimento perché si è rivelato uno dei libri più affascinanti e poetici, nonostante l’argomento non proprio facile, che abbia letto recentemente.

Ho letto che Tournier è morto all’inizio di quest’anno ultranovantenne e che ha vinto anche il Goncourt oltre a essere stato il traduttore dal tedesco di Erich Maria Remarque, questi alcuni brevi tratti biografici che ho tratto dal web.

Il fascino di questo libro sta, oltre che nella poeticità della traduzione di Spaziani, nella straordinaria capacità che Tournier ha di calarsi appieno nella Natività e immaginare le biografie dei tre re orientali che vanno a Betlemme seguendo la luce misteriosa della cometa. Ma ancora di più: nel suo racconto trova posto anche “un quarto ipotetico re: un re sempre in ritardo, alla ricerca del Divino Pasticciere…eppure…sarà forse lui. Il giovane e goloso Taor, ad avvicinarsi maggiormente al messaggio evangelico” dalla quarta di copertina da cui traggo ancora “Ognuno di loro possiede un segreto e un’andatura, ognuno insegue un suo sogno-desiderio…” e Tournier ha la capacità di farci immergere, con strepitosa bravura, nelle vite immaginarie di Gaspare, re di Neroa, Melchiorre, principe di Palmirena e Baldassarre, re di Nippur, le cui vite vengono stravolte in senso positivo dall’incontro con Gesù neonato a Betlemme e per Taor, il principe che viene da più lontano, dall’India, dalle notizie su di Lui e sulla sua predicazione che gli vengono riferite e che cambiano completamente il suo percorso di vita.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*