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Cold Chain Pharma Forum: ERPlan ci racconta la sua esperienza

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Mantenere l’integrità del farmaco, evitare le escursioni termiche e tutelare il consumatore da possibili contraffazioni sono le tematiche principali intorno a cui ruoterà la quarta edizione di Cold Chain Pharma Forum, evento che, organizzato da IIR, ha come obiettivo ottimizzarne la catena distributiva.

In questa edizione, a cui parteciperanno esponenti di diverse realtà farmaceutiche, esperti del settore ed imprese affermate nell’ambito ICT, che hanno scelto di mettere a disposizione le proprie tecnologie al fine di portare un beneficio reale per il paziente, verranno presentate soluzioni per la serializzazione e tracciabilità, strumenti per il controllo delle temperature e anche sistemi di sicurezza per spedizioni ad alto rischio.

Tra gli espositori, in anteprima, la nostra redazione, ha avuto l’opportunità di intervistare Andrea Grisolano CTO di ERPlan Srl, che ci presenterà l’esperienza diretta della sua azienda, nonché l’importanza che riveste quest’evento nel panorama nazionale.

1 – Cold Chain Pharma Forum è un punto d’incontro per la Supply Chain del Farmaco. Quali sono le criticità che sono state riscontrate nel settore e quali sfide ha accolto ERPlan Srl?
Nella Supply Chain del Farmaco esistono una serie di problematiche per tutto quello che riguarda la raccolta e la gestione del dato dal punto di vista della tracciabilità e della catena del freddo, per via del fatto che sono diversi gli attori che partecipano operativamente alla gestione della logistica, come il produttore stesso, il distributore, il depositario e il trasportatore dell’ultimo miglio.
[…] Le informazioni che tutte queste aziende raccolgono singolarmente, raramente, sono condivisibili tramite un sistema informatico, ma vengono scambiate in modo destrutturato, quindi senza la possibilità – poi – di riutilizzare il dato in altri contesti o anche nello stesso contesto, per creare del valore. Questa raccolta parziale di informazioni è mirata puramente ad un controllo a campione, perché i costi operativi della raccolta e della gestione dei dati in moltissimi casi sono molto alti, come ad esempio, nella gestione di un singolo viaggio e di un singolo Data Logger.
ERPlan punta a dare un valore aggiunto ai dati che vengono raccolti, aggregandoli sia a livello aziendale, per il monitoraggio e per il controllo delle proprie operazioni; sia a livello di filiera, per dar visibilità ai propri stakeholders, quindi ai propri clienti e ai propri fornitori o eventualmente anche agli enti di valutazione.

erplan-woccL’infrastruttura realizzata – WOCC è aperta a raccogliere dati da fonti già esistenti, sistemi di temperatura in tempo reale, sistemi di Data Logger e sistemi di tracciabilità, ma è anche in grado di dare delle soluzioni tattiche, per andare a coprire i cosiddetti buchi della catena, ovvero i processi non gestiti attualmente con sistemi informatizzati ed informatizzabili. […] L’obiettivo è rappresentare i dati in maniera efficiente, nonché abbattere i costi operativi, utilizzando tecnologie che vanno verso l’automazione, quali RFID e IoT, ma anche con un occhio di riguardo alla tecnologia del mobile. […] Il sistema può essere permutato anche nel mondo food.

2 – Quali differenze ci sono tra il mondo farmaceutico e quello food?
La differenza principale tra il mondo farmaceutico e il mondo food – due grossi mondi della temperatura controllata – è che, nel mondo farmaceutico, la catena del freddo è molto più complessa, perché il numero di passaggi è maggiore rispetto a quello della catena del food: si calcola che ci sia una media di 11 stakeholders, dal produttore al consumatore, per l’ambito farmaceutico, e qualcosa intorno ai 4 o 5, per quanto riguarda il food; tuttavia a livello operativo, andando a sezionare la catena logistica nei suoi elementi costitutivi, i due scenari sono sovrapponibili, cambia solamente l’ordine e il numero degli operatori che sono coinvolti.

3 – Al fine di gestire in modo efficiente la catena del freddo – come ci spieghi – adoperate tecnologie RFID e IoT.
A livello tecnologico RFID e IoT non sono una risposta tout court, ma una soluzione per certi ambiti.
Lato escursione termica, i sistemi di monitoraggio IoT raccolgono tempo e temperatura e, avendo dei limiti che sono configurabili secondo diverse logiche, danno la possibilità chiaramente di avere anche delle allerte operative che permettono di non superare la soglia critica, ovvero di verificare quando la temperatura sta divergendo nel contenitore isotermico e quando si devono aggiungere del ghiaccio secco o altri refrigeranti.
Lato contraffazione abbiamo svariate soluzioni che dipendono anche dal modello logistico: sul packaging, i tamper RFID o in altre tecnologie, permettono di identificare se la scatola è stata aperta in momenti non idonei, non previsti, fuori dai confini sicuri; ma abbiamo anche degli elementi attivi, tipo Data Logger, in grado di capire se la scatola è stata aperta o meno, ma anche quando, tramite la presenza o meno di luce.

4 – Cosa impone la legge alle aziende farmaceutiche?
In questo ambito, bisogna far riferimento alla norme che disciplinano la fabbricazione, l’importazione, l’immissione in commercio e la distribuzione all’ingrosso dei medicinali nell’Unione Europea, nonché alle norme riguardanti le sostanze attive: nello specifico alla direttiva 2011/62/UE, contro la contraffazione dei prodotti sanitari; alle linee guida del 5 novembre 2013 (2013/343/EU) sulle buone pratiche di distribuzione dei medicinali; e alle linee guida del 19 marzo 2015 (2015/95/UE), che illustrano le buone prassi di distribuzione di sostanze attive.

5 – Perché è importante il confronto e il networking tra gli addetti ai lavori?
L’importanza del confronto e del networking con gli addetti ai lavori è evidente dal fatto che le necessità specifiche delle aziende possono variare su un ampio spettro, perciò il confronto è necessario per riuscire a massimizzare il business advantage, sia nei confronti della concorrenza, sia per analizzare le prospettive per il futuro.
Cold Chain Pharma Forum, a livello italiano, è probabilmente l’evento più rappresentativo: ogni anno si incontrano i maggiori del settore. Chiaramente è un evento regionale, ma descrittivo di un mercato di rifemento, poiché l’Italia è uno dei maggiori produttori di farmaci al mondo, non solo in Europa.

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