Le fragilità dell’umana esistenza

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liotru post terrazzaNon tutto ciò che appare è come sembra. La quotidiana esistenza insegna che dietro le apparenze si celano intrighi, sotterfugi, inconfessabili verità. Le debolezze dell’animo umano rendono fragile e precario il palcoscenico della vita. Un quadretto non proprio idilliaco, ben delineato dalla trama della commedia “Storia strana su di una terrazza romana” di Luigi De Filippo con cui la Compagnia Liotru ha concluso la 48° stagione teatrale al teatro Don Bosco di Catania. Lo storico sodalizio artistico etneo ha voluto salutare il proprio pubblico e dare l’arrivederci alla prossima stagione con una pièce certamente divertente ma che lascia il segno, stimolando negli spettatori riflessioni e, soprattutto, un attento esame di coscienza: scagli la prima pietra chi è senza peccato.

Nell’opera firmata da De Filippo, con la regia e l’adattamento curati da Antonella Baiunco, è un piccolo cane, Scugnizzo, che incredibilmente, e in maniera naturalmente grottesca, dà voce ai misfatti dei diversi personaggi che si alternano sulla scena, nell’angusto spazio di una terrazza. E’ tramite Luciano Rampaldo (interpretato da Gaetano Russo), alle prese con le ostilità create dalla consorte Valeria (Genny Baiunco) e dai suoceri Federico (Franco Blundo) e Carmela (Rosalba Ruggieri), che lo “scomodo” cagnolino mette a nudo il microcosmo in cui si nascondono molti scheletri nell’armadio. E così, si scoprono le debolezze di Federico in fatto di donne, ma anche le “mancanze” della moglie Carmela; e ancora, il comportamento non proprio cristallino di Don Cesare, prete interpretato da Salvo Russo, i comportamenti sbarazzini dell’esuberante domestica Agatina (Giorgia Greco), le velleità amorose del condomino Renato Vastola (Domenico Zappalà).

Un autentico campionario umano, messo alla berlina da un cane, unico depositario della verità. Il tutto delineato con estrema ironia ed eleganza ma con un’immancabile velo di malinconia al cospetto dei vizi e delle debolezze del genere umano. Sulla scena anche Franco Roccasalvo (il farmacista Tarquinio), Roberto De Marzi (il giovane del bar Giovanni), Ugo Signorelli (l’investigatore privato), Carmelo Corso (l’idraulico), Agata Zurria (la vicina di casa ficcanaso) e Claudia Blundo (un fantasma).

La compagnia ha ufficializzato il cartellone della prossima stagione: si partirà ad ottobre con la commedia “Ma quannu s’ha fari stu matrimoniu” di Santi Consoli per poi proseguire con “Natale in casa Cupiello” di Eduardo De Filippo, “Oscar” di Claude Magnier, “Un mercoledì da leoni” di Claudio Morici, infine “Na santarella” di Eduardo Scarpetta.

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