Il G20 e Hangzhou

Il G20 e Hangzhou

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Si è molto discusso da noi se i grandi eventi possano essere motori di promozione turistica per le località che li ospitano e i pareri sono molto diversi e contrastanti.

Per la città cinese di Hangzhou però non ci sono dubbi: gli osservatori  dicono, all’unanimità,  che il summit dei leader del G20 ha dato un grande impulso alla città  che si sta affermando a livello internazionale come una destinazione turistica di livello  mondiale.
Hangzhou,  capitale della provincia di Zhejiang, è sempre stata una delle più famose località turistiche della Cina, ma meno conosciuta  a livello mondiale della Grande Muraglia o della Città Proibita di Pechino, che per gli Occidentali simbolizzano la Cina nella sua interezza. Ma la tenuta del G20 di Hangzhou di questo mese ha gettato un riflettore sul suo paesaggio pittoresco e attira più visitatori stranieri. Per tenere il vertice in tutta tranquillità tutte le attività produttive sono state sospese e molta parte della popolazione è stata invitata, abbastanza decisamente, ad andare altrove. Quindi un investimento di non poco conto ma la località sarà ben ripagata del sacrificio, almeno come assicurano le autorità e gli esperti cinesi.
Hangzhou ha conosciuto un boom nel numero di turisti che affollano le località dalla fine del vertice e continuerà a crescere in popolarità, soprattutto nei fine settimana e durante le prossime vacanze della festa nazionale che si svolgerà dal 1° ottobre al 7, e anche durante la prossima festa di primavera a fine gennaio.

Secondo gli esperti, Hangzhou ha fatto un grande balzo in avanti nel settore del turismo divenendo una competitiva meta turistica.

Lo sviluppo riguarda non solo il settore proprio del turismo ma anche quello  dei servizi in generale.
In realtà, però, va notato che le attività turistiche erano già molto sviluppate. Secondo il settimanale Xinmin Shanghai, il numero di turisti che hanno visitato Hangzhou nel 2015 è più che triplicato in circa dieci anni, mentre i ricavi dell’industria del turismo nel 2015 erano di circa otto volte superiori, raggiungendo quasi 100 miliardi di yuan (15 miliardi di dollari Usa).
Hangzhou ha anche continuato a sviluppare nuovi progetti, come esempio il parco delle zone umide Xixi, che copre 11 chilometri quadrati.
Allo stesso modo, elevati standard di tenuta urbana e paesaggistico, così come i pagamenti mobili ampiamente disponibili per l’acquisto, aumentano anche l’attrattiva della città.

Si deve sottolineare che Hangzhou ha attrattive proprie veramente notevoli che nella storia l’hanno resa famosa ed è stata cantata nella poesia classica cinese.

Ciò che la rende veramente famosa è il Lago Occidentale, il luogo simbolo della poesia cinese della natura. È poco profondo, in media 1,8 m, ha un perimetro di circa 12 km ed un’estensione di 5,6 km².

Il lago è suddiviso in tre porzioni da due dighe che servono a regolare l’afflusso delle acque provenienti dalle colline circostanti.

Nel lago vi sono delle isole; la più importante si chiama Gushan (Collina Solitaria), sulla quale si trova “il Padiglione per Ammirare il Lago” che fu costruito alla fine del ‘600 dall’imperatore Kangxi per poter ammirare il paesaggio. Nella parte meridionale del lago vi è la Piccola Isola delle Fate (Xiaoyingzhou), isola artificiale, realizzata a forma di atollo ed al suo interno c’è un piccolo lago. Un detto cinese recita: “nel lago c’è un’isola, nell’isola c’è un lago”.

Hangzhou è pure famosa per un caratteristico monumento, uno dei più caratteristici della Cina, ma poco noto all’estero, dedicato al generale Yue Fei. Questi era un generale che nel XII servì fedelmente il proprio imperatore e la patria respingendo gli invasori barbari ma quattro cattivi consiglieri convinsero l’imperatore del tempo che fosse un traditore. Per questo fu decapitato. In seguito, però, apparve chiara la sua onesta e fedeltà. Allora fu costruito in suo onore un monumento: davanti alla sua tomba in ginocchio sono rappresentati i quattro malvagi consiglieri ed è tradizione che i visitatori sputino sulle loro teste. Il monumento costruito nel XIII secolo, fu devastato dalle Guardie Rosse e poi restaurato.

In una delle piazze della città vi è anche un monumento a Marco Polo che pare sia stato governatore di questa citta.

Nelle vicinanze vi sono due templi celeberrimi: il Tempio del Ritiro Spirituale (ingyinsi) e la Pagoda delle Sei Armonie.

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Nella foto dell’autore: veduta del Lago Occidentale

 

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