Le bizzarrie di Trump

Le bizzarrie di Trump

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Al di là delle discussioni sulle politiche di Trump, mi sembra che molte delle sue iniziative siano delle bizzarrie che non hanno alcun senso. Ha chiuso le porte ai provenienti di alcuni paesi islamici ma fra questi mette l’Iran che è il maggior avversario medio orientale del terrorismo wahabita che colpisce l’occidente a prescindere. D’altra parte nessun attentatore in Usa proveniva dagli altri paesi del blocco (si ricordi poi il 11/9 fu operato da arabi sauditi ed egiziani non compresi nella lista).

Vuole portare l’ambasciata a Gerusalemme che nessuno riconosce ufficialmente come capitale israeliana urtando del tutto inutilmente tutto il mondo arabo mussulmano. Mette in discussione che la Cina di Pechino sia l’unica Cina, ventilando la possibilità di un riconoscimento di Taiwan come stato sovrano urtando un profondo sentimento di tutti i cinesi, senza nessun scopo, Né vedo poi come si spossa chiedere al Messico di pagare il muro che vuole costruire (meglio completare): nella storia ci sono molto muri, dalla grande muraglia cinese al muro di Berlino, ma nessuno ha mai penato che possa essere pagata da quelli contro il quale viene edificato. Una vera stramberia.

Riferendoci per brevità al solo blocco, distinguiamo il tipo di critiche.

Possiamo considerare che il blocco è contrario alle leggi e alla cultura (mentalità) americana, e infatti suscita proteste dovunque in America: ma un popolo può cambiare i suoi principi e la sua mentalità e a volte questo avviene in un brevissimo tempo. Trump potrebbe essere l’espressione di un cambiamento che possiamo giudicare negativamente o positivamente (dipende dal punto di vista).

Possiamo pensare che è inefficace e/o controproducente: allora non c’entra il cambiamento di mentalità o di politica: è sbagliato e basta in quanto non raggiunge lo scopo prefisso.

Io però mi riferivo a fatti che non rientrano né nell’una né nella altra categoria, ma a fatti privi di senso, bizzarrie, come impedire l’accesso dall’unico paese del mondo dal quale non possono arrivare terroristi, chiedere al pagare un muro a quelli contro cui esso è rivolto, riconoscere contemporaneamente due Cine.

Nel primo caso abbiamo un conformarsi a una mentalità che non condividiamo, nel secondo caso un errore politico, nel terzo caso semplice non sense che implica inadeguatezza, incapacità.

Una cosa è impedire l’accesso ai mussulmani, un’altra solo a cittadini di alcuni paesi, altra dal paese da cui certamente non arrivano terroristi.

Gli elettori votano chi presenta un programma che a loro parere pare il migliore; sta poi all’eletto di attuarlo nel modo migliore e più efficiente (in quanto non è possibile una democrazia diretta). Può accadere che l’eletto commetta molti errori, non sia coerente ed efficiente, non sappia come attuarlo: il fallimento dipende dal candidato non dal programma approvato dai cittadini. Può invece accadere che benché il candidato lo attui nel modo migliore e più efficiente i risultati siano negativi: in questo caso il limite è del programma stesso, non di chi lo ha attuato.

Tuttavia accade che gli elettori non sappiano distinguere le due cose ma chi cerca di capirci qualcosa di politica (e di storia) deve cercare di analizzare le situazioni.

Nel nostro caso Trump ha prospettato di combattere il terrorismo anche impedendo ai mussulmani di stabilirsi nel paese, anche violando costituzione, principi liberali, umanitarismo e quanto altro. Diciamo che sono le eccezioni alla libertà e democrazia che sono comuni (direi la regola) nella storia (pensate a Guantanamo, al maccartismo). Avrebbe potuto quindi restringere i permessi ai mussulmani in modo da non farli entrare nel paese (senza preoccuparsi che sia anti costituzionale o sbagliato) ma il suo blocco per questo fine è inutile e inefficace, difficile da giustificare, impopolare, chiaramente controproducente. Questo significa che la misura per attuare quel programma politico non funziona, non che il programma non funziona. (Con questi non si vuole affermare che il programma funzionerebbe se bene attuato). Per fare un esempio: la shoah e quanto di più infame si sia mai concepito nella storia ma fu attuata con altrettanto eccezionale efficienza

Analogamente gli elettori vogliono che limiti le importazioni dalla Cina (che sia un bene o un male è altra questione) ma un impossibile riconoscimento di Taiwan renderebbe la cosa più difficile.

Al contrario di quello che ha detto May, l’America non può governare il mondo intero, non ci è riuscita nemmeno quando è caduto il comunismo: però tutto quello che fanno gli USA ha un impatto enorme su tutto il resto del mondo. Trump è persona inadeguata, l’uomo sbagliato al posto sbagliato: mostra di non rendersi conto affatto di quello che fa. Questo mi pare più pericoloso per il mondo di ogni altra cosa .

Come avviene sempre nella storia quando il malcontento popolare esplode non si può prevedere cosa potrà avvenire.

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