Avvolti nella nebbia dai suoni gotici dei “Fear of the storm”.

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Dopo vent’anni finalmente vedono la luce su un bellissimo cofanetto intitolato ” Madness splinters” le traiettorie musicali dark gotiche dei Fear of the storm , band siciliana formatosi nel 1991 , tra la nebbia e il sole cocente di Enna. Il cofanetto con accurato libretto e foto d’archivio, racconta il progetto sonoro nato nel 1991 e conclusosi nel 1996. In questo percorso possiamo riascoltare le trame create da Carlo Di Simone: voce, chitarra elettrica , batteria elettronica, Valeria Buono: tastiere, piano e voce, Antonio Oliveri: chitarra basso, Massimiliano Busa. batteria . Tony Colina: voce , tastiere e piano. Anche se si possono riscontrare influenze dei Cure , Virgin Prunes, Fields of the Nephilim, la band nel tempo ha saputo creare dei tappeti sonori molto personali, facendo in modo che divenissero una delle migliori band italiane del panorama dark. I testi sono cantati in inglese mostrando che la band non sfigura paragonata a gruppi internazionali.I quaranta brani raccolti su tre cd sono gioielli ora grezzi , ora lucenti. Difficile scegliere i brani migliori , io ne citerò alcuni , solo per un ricordo personale , dato che ai tempi ebbi modo di ascoltare come nascevano. La mia memoria rimembra ” Eyes”, la mia preferita, ” Tears of Sand”, “Ghostown”,” The factory of dreams, “Adrift in limbo”, “Madness splinters”. Riascoltarli dopo vent’anni mi ha fatto notare che sarebbe stato un peccato lasciare nei cassetti polverosi queste piccole gemme musicali. Possiamo andare a dormire nei nostri giardini sospesi nel cielo, dove i sogni diventano realtà. Buon ascolto.

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