TRA CIELO E MARE, QUESTA E’ LA MIA ARTE

TRA CIELO E MARE, QUESTA E’ LA MIA ARTE

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Passeggiando a Gabicce Monte (Pesaro), è possibile imbattersi in uno studio d’arte davvero unico, recentemente restaurato e dal design fresco e luminoso. Una lunga grande finestra da cui godere una vista panoramica e sconfinata su un ampio tratto della riviera romagnola, tantissimi quadri, un pianoforte e lei, l’artista: Jutta Motzko. Originaria di Monaco di Baviera, dopo diversi studi, lauree e diplomi nel campo artistico, decide di trasferirsi in Italia per intraprendere un viaggio umano che le permetterà di concretizzare forme e colori dalle forti intensità emotive.

Guardando l’orizzonte attraverso le vetrate, dove finisce il mare e inizia il cielo? Questa domanda la rivolgiamo a Jutta che ha fatto di questo quesito un’arte. La sua arte. Con una forza espressiva originale che spazia tra lunghe linee colorate conseguenza di una semplificazione osservativa individuale della natura, i suoi quadri sono testimonianze delle diverse tecniche pittoriche e dell’amore, tantissimo amore, per la pittura.  “Fin da giovanissima ho sentito dentro la pulsione di entrare direttamente in contatto con musica, danza e pittura, tre arti collegate che incontrandosi danno origine a un connubio espressivo accattivante e intenso. Nel mio caso la pittura ha prevalso ed è nato il mio modo di esprimermi. A volte all’aperto utilizzo i colori a olio, resto ferma a lungo guardando il paesaggio, poi mi lascio andare alle impressioni e le trasporto sulla tela e fino a che non ho finito rimango sul posto, lavorando e lavorando. Altre invece mi armo di acquarelli che è una tecnica più veloce e che mi permette di esaltare l’immediatezza emotiva spontanea, infine utilizzo l’acrilico che è la conseguenza di un’analisi interiore più profonda, cicli meditativi frutto dell’osservazione prolungata del mare che viene poi riflessa sulla tela anche senza essere in loco perché non ha importanza la riproduzione realistica del soggetto quanto le emozioni e il senso di infinito che mi ha suscitato. Durante i miei studi sono rimasta folgorata dalla trasparenza del cubismo, dalle forme geometriche e dallo stile di Picasso, ho interiorizzato tutte queste informazioni e ho sviluppato un mio stile. Dipingo da quando avevo 17 anni, ovviamente da giovane utilizzavo forme espressive differenti, che davano rilevanza a tematiche sociali, ambientali e politiche, solo dopo anni sono diventata paesaggista e ho voluto esprimere l’esaltazione coloristica della natura in particolar modo quella del litorale adriatico visto che mi ero trasferita a vivere in quelle zone. Ho capito che traevo più ispirazione direttamente dall’osservazione della natura e la mia pittura ha assunto un nuovo significato: dar colore a tutti gli stati d’animo.  Attraverso il colore riesco a raccontare emozioni vive ed esplosive che sulla tela diventano il mio vissuto e la mia intimità”.

Cosa speri che il pubblico veda attraverso i tuoi dipinti? 

“Quando dipingo esprimo liberamente il mio mondo interiore e lo rivelo agli occhi dello spettatore. Mi piacerebbe suscitare altrettante emozioni, sentimenti e significati presenti dentro ognuno di noi, per lasciarli fluttuare liberamente come in un turbinio interiore. Mi piace osservare le reazioni che suscita un mio dipinto, sono soddisfatta quando percepisco quel lasciarsi completamente andare dando libero sfogo alle emozioni, agli stati d’animo del momento, a tutte le sensazioni più nascoste e profonde che passano da attimi di estasi, sorpresa, serenità e gioia senza limiti. Ed è proprio questo il mio obiettivo”.

Ora che dal tuo studio domini proprio il mare la tua espressività è più facilitata?

Mi sento in Paradiso. Guardo ogni giorno le sfumature colorate che l’armonia della natura offre e mi sento stimolata a riprodurle perché vorrei donare quella sensazione di pace che mi trasmette e mi renderebbe veramente felice, in caso di vendita, saperla condivisa anche a casa del compratore. Tutta la vita ho desiderato un finestrino sul mare e ora mi ritrovo in questo meraviglioso studio a dominare addirittura trenta metri di vetrate. Ed è qui che posso dar voce chiaramente alla mia matrice espressionistica libera da qualsiasi controllo della ragione”.

https://www.facebook.com/Jutta-Motzko-Arte-1854861578166356/

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