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Sabato 21 ottobre c.a. alle ore 21,00 e domenica 22 alle ore 19,00 al Teatro Rex di Giarre, l’attrice, regista ed autrice Maria Rita Leotta presenta lo spettacolo musicale “DoNNa non solo DaNNo” di Antonietta Sturiale, regia di Maria Rita Leotta.

Note dell’autore:

“…Tu mi hai resa donna, Signore,

e la donna è soltanto

un pugno di dolore”.

(Da Magnificat – Un incontro con Maria di Alda Merini)

E’ quasi come un anatema, un marchio su quel “cromosoma x” che comincia a prendere vita e cresce in un grembo anch’esso “femminile”: una donna è un pugno di dolore. E ne aveva di prove Alda Merini per dimostrarlo!

Noi donne nasciamo con una sorta di “segno” inciso a fuoco dal destino della creazione, un marchio “beffa” che ci fa condurre una vita sospesa, cercando di mantenere l’equilibrio percorrendo quel filo sottile tra l’essere carnefice e l’essere vittima di noi stesse.

Metaforicamente, nel racconto della creazione, la colpa del “peccato originale” è donna: se Eva non avesse mangiato il frutto della conoscenza! E’ questo che l’uomo ha negato da tempi immemorabili alla donna: la conoscenza, la consapevolezza del suo grande valore rivalendosi ai dogmi religiosi da interpretare a propria convenienza: “Voglio però che sappiate che di ogni uomo il capo è Cristo, e capo della donna è l’uomo, e capo di Cristo è Dio. E infatti non l’uomo deriva dalla donna, ma la donna dall’uomo; né l’uomo fu creato per la donna, ma la donna per l’uomo.  Tuttavia, nel Signore, né la donna è senza l’uomo, né l’uomo è senza la donna; come infatti la donna deriva dall’uomo, così l’uomo ha vita dalla donna; tutto poi proviene da Dio. (Apostolo Paolo nella prima lettera ai Corinzi al capitolo undici). Però, “l’uomo ami la moglie come se stesso”, restituendo quella parità tra i sessi che, ancora oggi sembra quasi utopia. Aristotele affermava che la donna era inferiore all’uomo in quanto aveva cervello più piccolo e che la donna era un maschio mutilato.

Nel corso degli anni, le donne si sono battute per sostenere cambiamenti nel campo del diritto, del voto, dal divorzio alle leggi in materia di violenza sessuale. Malgrado ciò, nemmeno nel mondo occidentale (perché in quello orientale la condizione femminile è davvero disperata) è stata raggiunta un’effettiva parità. La violenza (fisica e psicologica) sulle donne è una piaga presente tutt’oggi anche nei paesi occidentali, destinata ad incrementarsi nel tempo.

“Donna non solo danno” è dunque prima di tutto un cammino ironico – riflessivo – drammatico verso questa “consapevolezza”; un “J’accuse” tutto al femminile, un percorso tra le varie strade dello scibile umano per dimostrare la grande “potenza” intellettiva, la grande forza spirituale, l’impegno, l’abnegazione,  il profondo senso del dovere che contraddistingue “l’altra metà del cielo”.

Da Eva a Maria, da Maddalena accusata ingiustamente di essere la famosa “adultera” da lapidare ma così non è, alle mitologiche dee dell’Olimpo; da una “ardimentosa” Lucia Mondella al racconto della Regina di Francia, Maria Antonietta che, prima di salire alla ghigliottina si confessa rivelando il suo grande dolore per aver dovuto abbassare la testa di fronte alla “ragion di Stato”. Sono queste soltanto alcune delle donne protagoniste di “Donna non solo danno” ma molte sorprese vi aspettano fino al gran finale che vi sorprenderà, vi emozionerà, vi farà riflettere.

Scrive Maria Rita Leotta nelle sue note di regia:

“Uno spettacolo rivolto a tutti: agli adulti per sorridere e riflettere sulle figure che verranno rappresentate; ai ragazzi, come spunto di studio di periodi storici trattati nei programmi didattici e come occasione di dibattito e riflessione sulla condizione della donna nella storia, trattata in maniera leggera e fruibile.
Lo spettacolo sarà arricchito dagli interventi artistici di Rossella Leonardi, Michela Damino, Roberta Di Mauro e Giulia Maria Licciardello, giovanissime artiste, alle quali ho ritenuto giusto dare spazio per le loro incredibili inclinazioni, ognuna con il proprio talento.
Doveroso il mio ringraziamento rivolto ad Enrico Brancato e Gaetano Venuto, i due straordinari attori che arricchiranno di comicità lo spettacolo, e che hanno accettato di intraprendere insieme a me quest’avventura, e a Jessica Parisi, che ha creato, progettato e realizzato il bellissimo tema in locandina, nonché preziosissimo aiuto nella realizzazione dello spettacolo”.

“Per tutte le violenze consumate su di Lei,
per tutte le umiliazioni che ha subìto,
per il suo corpo che avete sfruttato,
per la sua intelligenza che avete calpestato,
per l’ignoranza in cui l’avete lasciata,
per la libertà che le avete negato,
per la bocca che le avete tappato,
per le ali che le avete tagliato,
per tutto questo:
in piedi Signori,
davanti a una Donna!”
(William Shakespeare)

Ma sabato tutti seduti: inizia lo spettacolo!

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