Le ragazze della Juve mantengono la testa

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Ieri sera si è giocato a Vinovo l’anticipo dell’ottava giornata del campionato di serie A di calcio femminile tra Juventus e Fiorentina  che si è concluso con la vittoria della squadra di casa per 2 a 0.

Prima alcuni dati tecnici sulla partita e poi le mie riflessioni.

La Juventus, dopo questo incontro, mantiene saldamente il primo posto in classifica a punteggio pieno: 24 punti, 22 reti fatte e solo 2 subite. Quelle di ieri sera sono state segnate, una per tempo, da Martina Rosucci, la prima, splendida, da lontano e spedita all’incrocio dei pali, imprendibile, al 20esimo e la seconda all’80esimo. Nella ripresa la Fiorentina sfiora in un’occasione il pareggio, al 69esimo una splendida traversa della Juve e subito dopo un bel tiro in porta di Cacccamo della Fiorentina, all’83esimo, per un soffio, Bonansea manca il terzo goal.

È stata una partita abbastanza equilibrata, molto combattuta, senza un attimo di sosta nonostante le proibitive condizioni atmosferiche, c’era la neve ai bordi del campo che risultava, in più punti, ghiacciato e rendeva quindi alquanto difficile il controllo di palla. Molto numeroso il pubblico presente.

Ora le mie riflessioni.

La prima, che avevo già notato in occasione di Italia vs Portogallo: lo splendido, ininterrotto FAIR PLAY tra le giocatrici in campo che ha provocato un esiguo numero di falli fischiati dalla bravissima direttrice di gara.

La seconda ha a che fare col linguaggio di genere: il telecronista ignorava che non si deve mettere l’articolo “la” prima del cognome delle giocatrici e anche che i ruoli di ognuna di loro si possono, e si devono declinare, al femminile. Era coadiuvato, nel commento alla partita, da una ex calciatrice che ha omesso l’articolo nei suoi interventi ma che ha usato, come il collega, i ruoli al maschile.

Terza e ultima riflessione: spero che le partite del calcio femminile trovino sempre più spazio per insegnare ai calciatori super pagati, sempre sulle prime pagine de quotidiani e spesso autori di falli cattivi e devastanti cosa sia il FAIR PLAY e come si possa dar vita a incontri appassionanti, pur nel quasi silenzio stampa, con caparbietà, preparazione atletica e ininterrotto entusiasmo.

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