Nubi nere

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È grave quello che è successo oggi a Macerata. È grave che un giovane, bianco, italiano, già candidato alle comunali con la Lega Nord, con un simbolo nazista tatuato sulla tempia, apra il fuoco contro uomini e donne che in quel momento si trovavano davanti alla stazione della cittadina marchigiana e che avevano solo la “colpa” di non essere bianchi.

Ma è ancora più grave che un uomo politico, che si è candidato a guidare l’Italia, abbia la sfrontatezza di giustificare questo gesto incolpando chi “apre ai clandestini”.

Da tempo nel nostro Paese si respira un’aria di odio nei confronti di chi è “diverso”, per colore della pelle, religione, idee politiche, orientamento sessuale. E sembra anche che coloro i quali, per incarico istituzionale, sono chiamati a contrastare questo deriva siano incapaci di farlo.

Allora spetta a ognuno di noi dare un segnale, forte, per dire che non ci stiamo, che non vogliamo alimentare questo vento e che, al contrario, vogliamo che si fermi.

A metà degli anni novanta in tv passava una pubblicità progresso dal titolo “Contagio vitale”, che invitava i cittadini a compiere “gesti di civiltà”, perché l’esempio è contagioso.

Ecco, dovremmo ripartire da questo, dai gesti di civiltà per invertire la rotta e cambiare il nostro Paese.

 

https://www.pubblicitaprogresso.org/it/campagne/campagne/educare-alla-civilta

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