Perché Sanremo è Sanremo

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Credo che la musica e i fiori siano un’accoppiata vincente, perché entrambi suscitano libertà, tranquillità e allegria. La musica riesce a farci venir fuori sentimenti e parole che non siamo a volte capaci di esprimere e poi i fiori, con quei colori, con quei profumi circondano i luoghi più insoliti donando quel qualcosa che lì, proprio lì mancava.

Sanremo, città dei fiori e luogo in cui anno dopo anno, dal 1951, viene celebrata la musica e gli artisti italiani, si riscopre e si ammira in tutto il suo splendore.

Grandi nomi e grandi artisti di ieri e di oggi che, al Festival di Sanremo, puntano sulla vera musica patrimonio dello stivale.

Quest’anno il Festival, arrivato alla 68° edizione vedrà al timone il cantautore romano, Claudio Baglioni, come direttore artistico e ad accompagnarlo in questa avventura ci saranno la showgirl, Michelle Hunziker, non nuova al Festival, infatti nel 2007 aveva già fatto da padrona di casa insieme al celebre Pippo Baudo, e l’attore e doppiatore Pierfrancesco Favino.

La regia della kermesse, che vede in gara 20 Campioni e 8 Nuove Proposte, è curata da Duccio Forzano.

Ospiti internazionali sfileranno tra un’esibizione e l’altra dei concorrenti come: Shaggy, James Taylor e Sting, i quali però dovranno cantare un testo italiano nel rispetto del tema del Festival.

Non ci sarà alcuna eliminazione perché, secondo quanto dichiarato dal direttore artistico: “Il Festival è una festa e deve continuare ad esserlo”. Niente serata cover, al suo posto ci sarà una puntata in cui i brani verranno riarrangiati ed eseguiti in duetto.

Baglioni punta alla rivoluzione, ma con moderazione, lui si dedicherà alle performance artistiche invece i suoi due compagni alla conduzione.

I tre moschettieri sembrano pronti ad intraprendere questa missione, a meno di 48 ore dall’inizio già ci sono i primi mormorii: “Come sarà vestita Michelle?”, “Chi vincerà?”, “Come sarà?”, “Favino sorprenderà?”, tante domande che presto riceveranno delle risposte.

Dal 6 al 10 febbraio tutti incollati allo schermo. Canale? Ovviamente, su Rai 1.

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