Il Maestro e Margherita, al Teatro della Tosse di Genova

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Una suggestione onirica di pura magia, una commistione di generi diversi per dar vita a uno spettacolo unico che lascia piacevolmente attonite/i: questo è “Il Maestro e Margherita” per la regia di Emanuele Conte, che è autore del testo insieme a Elisa D’Andrea, che dell’originalissimo impianto scenico, e di Michela Lucenti che firma le splendide coreografie e interpreta Margherita.

Un pianoforte in angolo del palcoscenico su cui un bravo Gianluca Pezzino suona e canta, una parte integrante dello spettacolo, e le particolari animazioni iniziali di Paolo Bonfiglio che ha creato un cortometraggio sulla storia di Ponzio Pilato, che è al centro del capolavoro di Bulgakov, danno il là a questa storia che è surreale e grottesca, in alcuni momenti quasi circense, nella quale i colori delle scene e dei costumi, la musica e la danza mescolati alla recitazione ci fanno vivere un sogno che va dal grigio dell’ospedale psichiatrico in cui è rinchiuso il Maestro allo spettacolo frizzante voluto da Voland, dall’inquietante volo sulla scopa di Margherita sui tetti di Mosca al ballo di Satana.

I miei primi complimenti vanno alla formidabile Michela Lucenti che dà vita a una Margherita struggente nel suo grande dolore manifestato sia attraverso la danza che il canto e la recitazione: ancora applausi per lei. E complimenti anche ad Andreapietro Anselmi che interpreta il Maestro, a Pietro Fabbri he è Rimskij, a Maurizio Camilli nel ruolo di Voland, a Gianluca Pezzino in quello di Behemot, a Emanuela Serra che è Ella La strega, a Stefano Pettenella che è Azazzello e in vari ruoli ai/lle bravissimi/e danzatori e danzatrici di Balletto Civile Fabio Bergaglio, Marianna Moccia, Alessandro Pallecchi e Paolo Rosini.

Si replica fino a domenica, non perdetevelo!

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