Sempre più droni attorno a noi

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Sono entrati a far parte della nostra vita quotidiana e oramai siamo abituati a considerarli molto utili in campo medico, nella ricerca e nel soccorso, per la nostra sicurezza e altro.  Lo chiamiamo impropriamente drone, in realtà è un aeromobile a pilotaggio remoto. Tanti i modelli e le loro specifiche. Prezzi che variano a seconda delle caratteristiche più o meno qualitative, da quelle molto economiche nelle versione giocattolo per uso ludico fino ad arrivare ai modelli professionali che possono raggiungere e superare le migliaia di euro e che necessitano di corsi professionali per diventare pilota, attestato e assicurazione.

Un drone è un quadricottero, ovvero una complesso di elementi a quattro eliche, chiamate rotori, in grado di levarsi in aria e restare sospeso consentendo riprese aeree e raggiungendo facilmente luoghi difficili. Grazie alla telecamera integrata rimanda immagini altamente spettacolari, in tempo reale.  Sfruttabili per scopi militari, nella sicurezza civile, argomento attualmente di grande importanza che consente di proteggere i cittadini dalle minacce, come gli attacchi terroristici. Sostituendo gli elicotteri, molto più costosi e che necessitano di più tempo per entrare in azione. Recentemente siamo stati testimoni del loro utilizzo per la sorveglianza preventiva durante il festival di Sanremo.

Offrono al Corpo dei Vigili del fuoco un valido supporto nello spegnimento degli incendi o per migliorare il loro intervento durante le ricerche di dispersi in seguito a calamità naturali, ricordiamo durante il terremoto del Centro Italia oppure a Rigopiano. Il loro utilizzo ha facilitato l’individuazione dei sopravvissuti tra le macerie e tra ciò che rimaneva dei paesi e dell’hotel sepolto da tonnellate di neve. Possono essere impiegati nel soccorso dei barconi dei migranti, un utilizzo umanitario di non poco conto. Possono ispezionare le linee elettriche ad alta tensione oppure le turbine eoliche. Trasportare sangue da un ospedale all’altro. Tuffarsi in acque profonde per ricerche archeologiche o di segni di civiltà scomparse oppure monitorare lo stato conservativo di grandi siti archeologici. Altrimenti semplicemente farci godere di spettacolari riprese paesaggistiche dall’alto. Possono di fatto raggiungere luoghi inaccessibili alle persone e raccogliere una quantità incredibile di informazioni.

Possono infine essere usati a scopo ricreativo e da divertimento, per riprese amatoriali oppure per gare sportive, in arrivo le gare di Formula uno anche in Italia. L’unico campionato al mondo di Drone Racing con piloti professionisti si svolge a Miami ma in questi casi parliamo di aereomodelli, piccoli bolidi volanti che si sfidano ad alta velocità con immagini in diretta che riproducono la netta sensazione di trovarsi a bordo con conseguente aumento di adrenalina.

Questo dunque è solo l’inizio. C’è molta aria di innovazione e lo scenario che si apre in un futuro oramai prossimo si orienterà verso mezzi a pilotaggio remoto in grado di muoversi su tutti e tre gli elementi: aria, acqua e terra, pertanto non ci sorprenderemo se consegneranno la posta e potrebbero anche trasportare passeggeri. L’obiettivo del loro molteplice utilizzo sarà di fatto orientato verso il miglioramento della vita dei cittadini.  Un’opportunità da prendere al volo!

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