La lunga notte elettorale

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L’attenzione mediatica tutta concentrata sul dopo voto ci ha rimandato la lunga maratona televisiva che ha registrato il risultato storico di Di Maio e Salvini, i due leader a cui affideremo (a uno dei due) le sorti del Paese. Archiviato il passato si affaccia una fase nuova con un’Italia che al nord è tutta leghista e al sud è 5stelle. Di Maio: “Queste elezioni sono state un trionfo. Siamo i vincitori assoluti. Un grazie va agli 11.000.000 di italiani che ci hanno onorato di questa fiducia e un in bocca al lupo va ai nuovi eletti. Siamo una forza politica che rappresenta l’intera nazione e ci proietta inevitabilmente verso il governo dell’Italia. Sentiamo la grande responsabilità ma sappiamo che i cittadini hanno votato il nostro programma e noi vogliamo affrontare quei temi. Abbiamo la grande, storica, occasione, per trovare soluzioni. Siamo aperti al confronto con tutte le forze politiche ma vogliamo che, finalmente si possono realizzare quelle cose che gli italiani aspettano da anni. Per noi inizia la Terza Repubblica”. Di Battista: “Tutti dovranno venire a parlare con noi e il nostro partito sarà una garanzia di trasparenze, correttezza e credibilità come è sempre stato”.

Lo scenario politico che si aprirà sul futuro appare incerto ma sicuramente la fotografia nitida che si vede ora è la vittoria del Movimento 5 stelle, il crollo del Pd e il soprasso della Lega su Forza Italia. La vera sfida degli ex grillini sarà puntare a disarticolare le coalizioni del centro destra e un’alleanza con la Lega? Renzi, eclissato, dovrà trarre le sue conclusioni, il Pd potrebbe addirittura scomparire o ripartire appoggiando il governo Di Maio. Sicuramente la richiesta delle dimissioni del suo leader arrivano forti e chiare. Ha investito male sul problema dell’immigrazione e il cittadino lo ha percepito negativamente attribuendogli la paura dell’invasione, a cui nessuno crede, ma che è diventata l’iperbole leghista che ne ha decretato il trionfo. In diretta dalla sala stampa della Lega, un Salvini puntiglioso ha dichiarato: “Gli italiani ci hanno premiato, ringrazio chi mi è stato vicino, i giornalisti obiettivi, pochi. Avevano pronosticato, sbagliando tutti. La lega è il partito che è cresciuto più di tutti e in tutte le regioni italiane passando dal 4 al 18%. Questo voto lo dedico a quegli analisti, giornalisti, opinionisti, falliti! Lavoro e sicurezza è il compito che ci attende. Almeno 5.000.000 di italiani ci hanno detto, vai e fai, ed è chiara la responsabilità che ci hanno affidato. Sono abituato a mantenere la parola data e visto che abbiamo il diritto e il dovere di governare nei prossimi anni è chiaro che la squadra con cui lavorerò avrà davanti un bellissimo cammino all’interno del centro destra. È quella la coalizione che deve governare e non vedo l’ora di cominciare. Gli italiani ci hanno dato il mandato, oggi il nostro programma è forza di governo. Il voto di ieri lo ha dimostrato e la Lega in parlamento farà un bel lavoro. Sono e resto orgogliosamente populista”. Pochi dubbi sul suo prossimo operato e nessuna apertura alleativa nei confronti dei 5stelle.

Oltre alla catastrofica sconfitta di Renzi si aggiunge il dramma berlusconiano che ha fatto la sua campagna puntando a essere il primo partito. Certezza saltata. Evidentemente gli italiani non hanno dimenticato il suo passato da inquisito, i Bunga bunga e i processi e hanno decretato che non è più in grado di reggere e Salvini è il primo a volerlo fuori dai giochi.

Renzi e Berlusconi così diversi ma così uniti in questa disfatta elettorale e Di Maio e Salvini così diversi ma che hanno vinto la loro battaglia. Ora si deve ragionare su come si comporranno la Camera e il Senato. Si aprono scenari differenti con unioni differenti. Ma visto che è il momento dei giovani vincitori dovranno vedersela alleandosi o facendosi la guerra. La lunga giornata elettorale ha appuntato confusione e rabbia ai seggi, ciò nonostante gli italiani hanno detto la loro. Complimenti a chi ha vinto perché questo è il gioco della democrazia.

 

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