Napoli-Ragusa, quasi una finale

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Nel tabellone del quarto turno della fase Play off per la promozione in serie B spicca soprattutto Partenope Napoli – Ragusa, cioè l’incontro che mette di fronte le due squadre che a inizio stagione erano indicate da tutti come le più accreditate per il salto di categoria.

Per qualcuno si tratta anche di una partita che, se non farà porre un’ipoteca sulla vittoria finale, quanto meno darà alla vincente una maggiore tranquillità nell’affrontare la seconda parte del campionato.

Su questo i due coach sono concordi. L’allenatore campano, Marcos Reyna: «Si deciderà tutto non prima della penultima giornata perché il campionato è corto e Partenope, Ragusa e Reggio si equivalgono. Anche se Ragusa domenica dovesse perdere ma poi nel girone di ritorno batte sia noi che Reggio tutto torna in gioco».

German Greco, il coach ibleo: «È presto per i verdetti. Ci sono ancora troppi punti in palio. Metti che domenica vinciamo a Napoli, e poi perdiamo in casa il recupero con il Santa Maria, è come se non avessimo fatto nulla. Bisogna aspettare le ultime giornate perché le partite diventino realmente decisive. Non dimentichiamoci che due stagioni fa il Padua, nonostante avesse già perso due partite, si era giocato la promozione in B nella partita/spareggio con l’Afragola Napoli alla penultima di campionato».

Dopo tre turni, i ragusani devono però recuperarne uno, sembra che il solco tra le prime e le ultime sia netto e probabilmente per le tre che inseguono sarà molto difficile recuperare il terreno perduto e rientrare nella lotta per la promozione. Ma a guardare gli incontri fin qui giocati, senza fermarsi al solo risultato finale, non sembra ci sia una squadra nettamente superiore alle altre, e anche le battistrada hanno dovuto sudare per avere ragione di quelle che adesso stanno dietro. Per questo ogni incontro si deve preparare con la massima attenzione e giocare come se fosse una finale. Anche quelli che sulla carta sembrano facili.

La partita, che si giocherà a Boscotrecase, sul campo dell’Amatori Torre del Greco per l’indisponibilità dell’Albricci di Napoli, non si può certamente inserire tra quelle facili, e per questo i due allenatori la stanno preparando con cura, coscienti che ogni errore potrebbe costare il successo.

Coach Reyna: «Sarà una partita da quattro punti perché difficilmente si riuscirà a vincere con il bonus offensivo. A decidere le sorti dell’incontro saranno le fasi statiche: chi avrà il dominio nelle mischie e nelle touches porterà a casa la vittoria».

La Partenope avrà dalla propria il fatto di giocare in casa, mentre per i ragusani ci sarà il peso della lunga trasferta. Ma che squadra è quella napoletana, una squadra retrocessa dalla serie B nella scorsa stagione ma che negli anni precedenti dettava legge nel campionato cadetto? Ce lo spiega l’allenatore partenopeo: «La mia è una squadra completamente diversa rispetto a quella che, per esempio, ha incontrato il Padua negli anni in cui giocava in B. L’anno scorso quasi tutti i giocatori di quel gruppo si sono accasati all’Amatori Napoli e noi siamo stati costretti ad affrontare il campionato con chi è rimasto e con alcuni ragazzi delle giovanili. Quest’anno alcuni “anziani” sono rientrati e così la Partenope di oggi è un mix di gioventù ed esperienza. Basti pensare che la linea dei trequarti è giovanissima, addirittura i centri hanno 17 e 18 anni, mentre la mischia, e soprattutto la prima linea, ha esperienza da vendere».

Oltre a Partenope-Ragusa, il quarto turno prevede anche Tigri Bari-Santa Maria e Cas Reggio-Salento Trepuzzi.

Qui il calendario e la classifica

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