Sette vittorie per la B

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Giunti quasi al giro di boa (manca solo un turno), i Play off del campionato di serie C di rugby osservano l’ultima giornata di pausa (domenica di Pasqua a parte) prima della cavalcata finale, cinque partite in cinque settimane, che designerà la squadra che disputerà il campionato di serie B nella prossima stagione. Pausa di riposo per tutti, tranne che per Ragusa e Santa Maria CV. 

Domenica infatti le due compagini recupereranno l’incontro non disputato lo scorso 18 febbraio a causa del mancato arrivo nel capoluogo ibleo della formazione campana per un guasto a uno dei pulmini su cui viaggiavano alcuni giocatori.

Per entrambe le squadre la vittoria è d’obbligo: i ragusani per non perdere ulteriore terreno, dopo la sconfitta di Napoli, proprio nei confronti della capolista Partenope; i sammaritani per riuscire a salire su quello che certamente è l’ultimo treno per sperare, se non nella promozione diretta, quanto meno in uno dei posti che potrebbero essere utili per un eventuale ripescaggio (la scorsa stagione sono state ripescate due formazioni, Arechi Salerno e CLC Messina, oltre al Cus Catania promosso di diritto).

Dopo quattro turni i napoletani della Partenope guidano la classifica a punteggio pieno, 18 punti e 4 vittorie su 4. A inseguire c’è il Cas Reggio Calabria con 13 punti e 3 vittorie e una sconfitta. Al momento il terzo posto è occupato dal Salento XV Trepuzzi, 9 punti frutto di due vittorie e due sconfitte, che però domenica sera potrebbe essere scavalcato dal Ragusa in caso di vittoria con il Santa Maria. Chiudono la classifica le Tigri di Bari, 4 punti e una sola vittoria, e il Santa Maria, ancora a zero punti.

Guardando la classifica limitandoci a interpretarla attraverso i numeri, il primo posto della Partenope sembrerebbe più che meritato. I napoletani hanno il miglior attacco (101 punti fatti) e la miglior difesa (38 punti subiti). Sembrerebbe, ma anche no, se consideriamo il fatto che il XV di Marcos Reyna finora ha potuto contare su un calendario più che favorevole, e dovendo, nel girone di ritorno, rendere visita sia ai reggini che ai ragusani.

Più facile, invece, la seconda parte di stagione per il Ragusa, che ha già giocato sia a Reggio che a Napoli e che quindi in aprile ospiterà al “della Costituzione” le due squadre più accreditate per la vittoria finale. Una in casa (Napoli) e una fuori (Ragusa) le due partite più difficili per il Cas. Alla luce di questi dati, con la consapevolezza che comunque le partite si vincono in campo e non con i “se”, non tutto è perduto per i ragusani. A condizione che il XV di German Greco non perda più nessun punto per strada. L’obiettivo minimo per la squadra iblea è quello di conquistare, da qui alla fine del campionato, almeno 30 punti e arrivare così a 36. Nella scorsa stagione al Cus Catania ne sono bastati 35 per essere promosso.

Non sarà un’impresa facile, in quanto i ragusani dovranno vincere tutte le partite che restano da qui alla fine della stagione, e conquistare anche il punto di bonus almeno in due occasioni (domenica prossima con il Santa Maria e la successiva con il Bari?).

Questo è un campionato strano, nel quale sembra che chiunque possa battere chiunque, basti pensare al successo di domenica scorsa delle Tigri sul campo, almeno teoricamente proibitivo, del Santa Maria, e a quello striminzito del Cas, nonostante i rinforzi di queste ultime settimane, sul Trepuzzi (che due turni fa era invece stato strapazzato dal Ragusa che, a sua volta, in precedenza, aveva perso in casa del Cas).

Insomma, con sammaritani e baresi a nostro parere fuori dai giochi e con i trepuzzini attaccati a un filo, a giocarsi il posto in serie B restano solo Napoli, Reggio e Ragusa. E per conoscere il nome della promossa dovremo aspettare, salvo sorprese, il 29 aprile.

Qui i risultati e la classifica

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