La terza vita

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Pare proprio che i migliori anni della nostra vita comincino dopo i settanta. Vietato chiamarla vecchiaia, la terza età è diventata simbolo di nuova vita, definita appunto: la terza vita, piena di energie, sorprese ed entusiasmo.  Con l’evoluzione dei tempi, la vita si è allungata non solo in termini di anni ma soprattutto per la qualità e l’opportunità di non essere più soltanto in là con gli anni, ma maturi attivi, creativi e produttivi.

Dunque alla domanda: a che età si diventa vecchi? Non è più possibile dare una risposta certa, numerosi, troppi fattori influiscono sulla condizione impedendo una classificazione a priori. Quello che è certo è che la felicità non ha età. Ci si innamora e ci si sposa, si torna a ballare oppure a nuove attività. Giornate piene di stimoli con colpi di fulmine sempre in agguato. In Italia il numero di persone che ha pronunciato il fatidico sì dopo aver spento 70 candeline è aumentato, in base all’Istat del 55%. Dunque il cuore non ha rughe. Forse perché il tempo diventa importante e non ci si può permettere di sottovalutare le emozioni. Magari vedovi e nonni si ricomincia a guardarsi attorno per ritrovare un valido motivo per proseguire il restante cammino della vita.

Oppure si sale sul palco per stupire il pubblico con esibizioni che lasciano senza fiato. Paddy Smith, 83 anni è diventata una ballerina da Guinnes dei primati, incantando tutti durante il Festival di Sanremo per la sua agilità, simpatia e capacità ritmica. Capelli candidi, lustrini e pailletes, ritmo frenetico di salsa acrobatica, non si addicono proprio alle stereotipo della riservata nonna inglese, ma lei, Sarah Patricia Jones, rimasta vedova ha voluto concedersi una seconda chance fatta di lezioni di flamenco e salsa che l’hanno proclamata ballerina a tutti gli effetti diventando un esempio di inno alla vita. Anche un’altra atleta, 72 anni, giapponese d’origine ma da 43 in Italia, è l’unica la mondo a praticare la pole dance. Miss Tomoko, ex cantante di opera lirica è da record. Un corpo esile e flessuoso, si allena tre volte alla settimana per ben due ore arrampicandosi sul palo per eseguire numerose figure acrobatiche, dimostrando notevoli doti di resistenza, forza, coordinazione e scioltezza.

Dunque tutto è possibile, e si può ricominciare a sentirsi vivi anche in maniera molto generosa e altruistica. È balzata alla ribalta grazie alle parole della nipote, trolley e foto postata su facebook, nonna Irma, età 93 anni, è diventata un esempio di coraggio. (articolo: http://www.italianotizie.it/2018/02/24/93-anni-volontaria-kenya/ ). Per lei, al contrario, una scelta semplice e coerente, ha voluto dare un piccolo contributo ai tanti bambini africani ed è volata da loro per incontrare padre Remigio, il missionario a cui dona i suoi risparmi da anni. Vedova da tempo ha deciso che il suo cuore, dopo il marito,  lo avrebbe dato solo agli altri. Così ha fatto e ora è anche riuscita ad abbracciare i tanti piccoli orfani che soffrono in Kenya, ha portato loro delle caramelle e tanto amore. “ Non hanno niente, neanche l’acqua per lavarsi i piedi – dice – hanno bisogno di tanta manodopera e soldi, se avessi una proprietà, venderei tutto, ma sono povera, vivo con la mia pensione.”

Tanti i modi per reinterpretare la terza età o meglio la terza vita tutti eccellenti perché in loro c’è la voglia di vivere, di mettersi in gioco, di aiutare i meno fortunati, di provare a reinventarsi ancora e ancora, del resto il tempo è solo un’illusione tanto vale viverlo appieno.

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