SMART FARMING: la soluzione ideale per l’agricoltura di precisione

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Scoprite come Smart farm garantisce colture più produttive

Tecnologie avanzate sono oggi a disposizione di un’agricoltura innovativa che non lascia più nulla al caso. E per aumentare la produttività dei terreni, pur mantenendo la loro sostenibiltà, ai moderni agricoltori vengono in aiuto nuove tecniche. Così, come nel manufacturing si è già nella quarta rivoluzione industriale, in agricoltura, dopo l’incrocio tra specie vegetali e l’avvento della genetica, si parla della terza rivoluzione verde.

Uno degli aspetti di questa “rivoluzione” è lo “Smart Farming”, cioè un’agricoltura di precisione per far rendere al massimo un terreno attraverso un percorso agronomico innovativo.

Con Smart Farming, infatti, non si resterà ostaggi dei cambiamenti climatici così come delle sempre maggiori richieste di una produzione di qualità. La redditività dei terreni non si calcolerà più per quintali ad ettaro ma metro quadrato per metro quadrato. Perché il punto di partenza diventa la conoscenza del terreno su cui si seminerà utilizzando seminatrici che permettono di variare la denistà di semina metro quadrato per metro quadrato. Ciò è reso possibile dall’utilizzo di componenti elettriche al posto di componenti meccaniche. Per ottimizzare al massimo la resa delle colture, DEKALB realizza una mappatura georeferenziata, in modo da poter monitorare, interpretare ed elaborare dati e analisi e fornire le informazioni legate alle coltivazione, nonché alla valutazione del terreno e a tutte le variabili ambientali, concentrazione di elementi nel terreno, umidità, temperatura, eccetera. Perché è solo grazie a un’accurata conoscenza capillare del proprio terreno che si possono prendere le decisioni migliori affinché la produzione sia abbondante e di qualità.

Una volta raccolti tutti i dati informativi riguardanti il suolo si potrà ottenere una mappa di prescrizione di semina in modo da sfruttare al massimo il potenziale del terreno e il suo rendimento, consentendo un’efficace semina a dose variabile e di conseguenza aumentando il numero di semi nelle porzioni di terreno dove la fertilità lo permette e diminuendolo laddove invece non lo consente.

Stesso risultato sarà possibile ottenerlo con l’irrigazione economica, dosando con precisione la quantità di acqua necessaria per ogni settore coltivabile e, riducendola invece, ne servirà di meno. Efficienza, riduzione di costi ma soprattutto sostenibilità ambientale sono i risultati dell’applicazione di queste tecnologie.

Gli ostacoli non sono l’innovazione tecnologica in agricoltura bensì la diffusione dello Smart Farming, che In Italia si ferma ancora a percentuali basse rispetto all’agricoltura “tradizionale”. Negli Stati Uniti al contrario la tecnologia è più avanzata tanto quanto le dimensioni dei terreni agricoli enormemente più grandi dei nostri. Là in effetti si è stimato che almeno l’80% degli agricoltori stia già utilizzando una qualche forma di Smart Farming. Ma anche l’Australia ha risposto con entusiasmo, incoraggiando e finanziando le imprese agricole che collaborano utilizzando le nuove tecniche agroindustriali per migliorare il suolo e tutelare la biodiversità e aumentare la resa. 

Probabilmente il nostro Paese deve ancora fare quel salto culturale che ci permetterà di considerare la Smart Farming non tanto come un qualcosa di “estraneo” ma una valida risorsa per l’attività agricola. Dobbiamo allontanarci dai sistemi consueti dove è la figura del coltivatore che, grazie all’esperienza e alla propria competenza, raggiunge determinati risultati. Il futuro al contrario passa attraverso la tecnologia di precisione che deve diventare una componente chiave per rispondere alle necessità degli agricoltori, elevare gli standard dei prodotti e la gestione della produzione agricola fornendo dati personalizzati che permettono di mirare qualsiasi intervento decisionale. 

Lo Smart Farming, infatti, non snatura le tradizionali pratiche agricole dei nostri nonni, ma grazie  all’evoluzione tecnologia permette un’ulteriore passo avanti, fornendo a piccole e grandi aziende strumenti sempre più affidabili ed economici per rendere di più con meno,  affiancando il loro lavoro con sistemi di alta precisione e una visione specifica, grazie alla raccolta di informazioni dettagliate e immediate, consente, come detto in precedenza, un maggior controllo e una miglior qualità produttiva. Da non sottovalutare lo scenario della richiesta di aumento di cibo legato al futuro accrescimento della popolazione che a breve giungerà ai 9 miliardi, con conseguente ampliamento delle problematiche legate al cambiamento climatico e alla riduzione dei terreni coltivabili causati dalle richieste di urbanizzazione con relativi costi energetici. Si rende pertanto sempre più necessario considerare lo Smart Farming, non come tecnologia futuristica ma attuale e da sfruttare su larga scala.  Per riassumere tutto in una sola frase, lo Smart Farming è stata identificata come la principale opportunità di business perché consente di aumentare le rese riducendo i costi di gestione. Si può chiedere di meglio?

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