Vite famose: Pino Piccantese

Print Friendly, PDF & Email

ATTENZIONE: Qui si fa satira, ossia critica e ironia più o meno mordace (dal sarcasmo alla caricatura) verso aspetti o personaggi tipici della vita contemporanea. Pertanto, ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente usuale. Se pensate di non poterla tollerare, allontanatevene subito!

********************

Come tutti sanno, sta per iniziare il reality show dal titolo “Per chi vota il ragusano”.

Come nelle passate edizioni, anche quest’anno i concorrenti dovranno cercare di ottenere il consenso dei cittadini ragusani tramite il televuoto, stuzzicando la loro credulità con le promesse più inverosimili e disparate.

Il candidato che le sparerà più grosse e riuscirà a totalizzare il maggior numero di televuoti si aggiudicherà l’ambito premio finale consistente in una generosa fornitura quinquennale di calacausi, che potrà consumare comodamente seduto nell’apposita poltrona messa a disposizione dal Comune e senza obbligo di svolgere alcun tipo di lavoro.

Nonostante il cast del programma sia ancora coperto dal più rigoroso riserbo, i nomi dei primi concorrenti iscritti sono già trapelati e noi cercheremo di conoscerli meglio, iniziando da quello che soggettivamente (secondo il suo pensiero) ha le maggiori chances di aggiudicarsi il premio finale: Pino Piccantese.

Pino è venuto al mondo durante la settimana della moda del 1964 e, appena nato, complice l’anonimo completino giallo che indossava, è scoppiato in un pianto inconsolabile e si è calmato soltanto quando la mamma gli ha messo un pannolino griffato Armani.

Pino è stato un bambino particolarmente irascibile e litigioso (“avvam-pino”, lo chiamavano i compagni di scuola) e le sue sfuriate contro l’eterno rivale Nello Dinatale sono passate alla storia.

Crescendo ha imparato a controllare la sua vena polemica e a fare di necessità virtù, senza però mai rinunciare alla principale qualità in cui ha sempre creduto: la coerenza; arrivò infatti a contribuire all’elezione di Nello a rappresentante d’Istituto (“galop-pino”, lo soprannominarono i compagni di scuola).

Sensibile ai temi della politica a favore dei più deboli, giovanissimo si iscrisse alla FIGC (Fighetti Impettiti Griffati Costosamente), dove condusse un’appassionata battaglia politica in favore dei colletti alzati nelle polo e del diritto di avere le strade della città sempre pulite per non sporcare le Hogan.

Il suo fervore politico lo ha portato a militare dapprima tra le fila dei DS (Divise Signorili) e, successivamente, del PD (Perfetto Design).

Tra le sue lotte politiche più importanti non possiamo non menzionare il progetto di riqualificazione delle periferie, che prevede lo spostamento di tutte le attività e gli uffici del centro nelle zone di nuova espansione urbanistica. A chi gli ha fatto notare che questo dequalificherebbe il centro, che già versa in gravi difficoltà, facendolo diventare la nuova periferia, Piccantese ha ribattuto: “Bisogna cambiare verso”.

È anche in virtù del suo motto speciale che Pino ha cambiato il verso del tricolore nei suoi manifesti, sostituendo il rosso al verde. Questi i suoi migliori slogan con i quali si presenta al reality show:

  • Parcheggio a Ibla. Noi lo faremo #parcheggioaibla;
  • Vogliamo il Teatro della Concordia. #nonciservemafafigo;
  • Il nuovo ospedale. Noi lo apriremo #nondipendedalcomunemafafigolostesso;
  • Lotteremo contro la povertà #maipiùsenzahogan;
  • Ragusa grande di nuovo #nellopensacitu

Vista l’indole polemica del nostro eroe e considerato che ha scansato il servizio militare, non ha mai svolto un giorno di lavoro, non ha conseguito la laurea ed insegue progetti di concretezza e fattibilità quantomeno dubbie, il concorrente dell’A.S.D. Pan di Stelle ha iniziato a temere che Piccantese voglia fargli le scarpe. Hogan, naturalmente.

(2 – continua)

Qui tutte le puntate

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*