L’ultima notte del Rais, al teatro Cargo di Voltri

L’ultima notte del Rais, al teatro Cargo di Voltri

Print Friendly, PDF & Email


Ieri sera il teatro Cargo si è magicamente trasformato nella tenda di Gheddafi per raccontarci la sua ultima notte prima di essere ucciso. Il testo, tratto da “L’ultima notte del Rais” di Yasmina Khadra, pseudonimo dello scrittore algerino Mohammed Moulessehoul, è stato portato in scena dal regista Giovanni Boni che si è avvalso della scenografia di Renzo Sicco, delle splendide percussioni di Vito Miccolis e della straordinaria interpretazione di Sax Nicosia.
L’attore, con la sua formidabile arte attoriale, ci ha regalato la figura di un dittatore megalomane che convinto di fare il bene del popolo libico, di risollevarlo dalla sua povertà, lo ha invece asservito, ha infierito su di lui, eliminando coloro che lo calunniavano e sbeffeggiando i potenti della terra. Nella sua ultima notte prima di essere ucciso il Rais, ormai completamente solo e abbandonato da tutti/e, ripercorre la sua vita nella memoria, è “Re Lear, Riccardo III, Macbeth”, un personaggio shakespeariano perché è “un megalomane, un idealista, un dittatore, un riformatore…è un paradosso vivente…” come si legge nella brochure di sala.
E Sax Nicosia, grazie a una recitazione asciutta, a tratti arrabbiata, e a una gestualità perfetta dà vita a un Rais che nella sua ultima notte non si rende ancora conto che il suo tempo è finito, che la sua storia è giunta al termine, a un dittatore che è ancora convinto di aver fatto il bene del suo popolo che invece, dopo poche ore, lo assassinerà.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*