Follie sul tram

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Alcuni gesti non hanno una logica e, forse, neanche una ragione. La mente umana è come un sottile filo, basta poco per spezzarsi e far piombare l’uomo in un vortice buio e solitario. Quell’azione così illogica fa riflettere a colui che la compie ma inspiegabilmente non si arriva mai ad una conclusione, ad un “perché”.

Milano, ore 21, sulla linea 27, all’altezza di via Repetti all’angolo con viale Forlanini, un uomo armato di pistola, che solo dopo si scoprirà essere una scacciacani, ha costretto passeggeri e conducenti a scendere dal tram. I poveri passeggeri che hanno assistito a tale evento hanno subito chiamato il 112.

Per primi a raggiungere il luogo è stata la security di Atm, che a sua volta ha allertato le forze dell’ordine.

Fortunatamente l’uomo, un italiano di 49, è stato fermato, nessun ferito o vittima, tutti sono tornati a casa sani e salvi e con una storia alquanto spaventosa da raccontare.

Ancora ci si indaga sui motivi che lo hanno spinto a fare tale gesto.

Situazione analoga alla stazione di Brenta solo che in questo caso il protagonista era un romeno di 19 anni.

Prendi il tram con assoluta tranquillità, magari durante quel tragitto metti le cuffie alle orecchie, ti lasci trascinare dalla musica che ascolti, entri nel tuo mondo, ti rilassi perché sai che da lì a poco raggiungerai casa e invece ti ritrovi in una situazione da far-west, e non sai se urlare, farti prendere di panico o mantenere la calma perché il minimo gesto potrebbe costarti la vita.

Tutto è bene ciò che finisce bene. Nessuno si è fatto male, solo tanta paura. Accontentiamoci di questo, e dimentichiamoci di questo venerdì.

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