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Grandi risate sottolineate da ripetuti applausi al Teatro L’Istrione di Catania per i due atti “Ma per fortuna è una notte di luna” di Ermanno Carsana, dal 13 al 15 aprile c.a.

Come lo definisce il bravissimo, meticoloso, attento regista Valerio Santi, quello che abbiamo applaudito ieri sera è “uno spettacolo nato al solo scopo di divertire”, una farsa a tratti paradossale con ritmi scenici incalzanti ed incisivi.

Questo tipo di spettacolo richiede grandissimo affiatamento scenico da parte dei protagonisti che, in questo caso ne è stato il fondamento essenziale per la riuscita.

Una “nobil donna” (Madame) che truffa l’assicurazione con mille escamotage; la figlia Eleonora, scaltra ladra che nasconde in una valigia che, come una palla, passa di mano in mano sotto l’occhio vigile ed ansioso di lei, l’unico oggetto di valore nella casa: un diadema pieno di pietre preziose.

Un cameriere molto bistrattato dalla padrona di casa che mira anche lui al furto del diadema aiutato da un ladro pasticcione, Gregorio; il fidanzato di Eleonora, Max il “signore indiscusso per vendita del salame”, sfortunato ed ingenuo, provato da un forte mal di denti e il fidanzato segreto, Angelo travolto da un insolito destino dentro una cassapanca e un armadio a scomparsa puzzolente fino al vomito.

E poi l’agente Pick alla continua ricerca di criminali che, travestendosi per non farsi riconoscere, pensa di cogliere sul fatto.

Il ladro Gregorio, detto “fil di ferro”, pasticcione ed impacciato entrato in casa con la complicità di Anselmo, sequestrato da Madame e da lei sollecitato e costretto a rubare il diadema e per finire Gigetto, collega di Gregorio appena uscito di galera, chiamato nell’ambiente “piede di porco”, il vero ladro contattato da Madame.

Personaggi “buffi”, divertenti, ben interpretati e caratterizzati dall’intero cast. Un calderone di equivoci, avvicendamenti, sotterfugi l’uno contro l’altro senza farlo capire. Tutto in una notte, ma per fortuna è una notte di luna…

La scenografia, di Valerio Santi, riproduce il salotto di Madame, la direzione tecnica dello spettacolo è di Aldo Ciulla, light design di Ségolène Le Contellec, i costumi della Costumeria L’Istrione, le riprese video di Alfio Nicotra.

Madame è in scena la bravissima attrice Cindy Cardillo; grande libertà e naturalezza la contraddistinguono in scena.

Roberta Andronico è la giovane, “nervosa” figlia di Madame. Apprezzabile e credibile la sua interpretazione.

Il sempre adeguato, istrionico attore Valerio Santi è Angelo, fidanzato segreto di Eleonora.

Il bravo attore, divertente, mattatore della commedia Concetto Venti è Gregorio detto “fil di ferro”.

Un impeccabile Aurelio Rapisarda, è Anselmo il cameriere di Madame.

L’attore Luigi Nicotra ben caratterizza, con garbo e mestiere, il ricco fidanzato ufficiale di Eleonora, il giovane Max.

“Piede di porco”, ladro appena dimesso dalla galera, Gigetto, ha volto e simpatia di Luciano Fioretto.

Il grande valore artistico e il grande cuore dell’attore Francesco Russo prende corpo nel suo personaggio, l’agente Pick, maestro di travestimenti quasi sempre scoperti.

Degna di nota la sua imitazione del grande cantautore, Lucio Dalla.  Straordinaria la somiglianza, credibile e vicinissima la voce. Un pezzo di spettacolo di gran valore nello spettacolo.

Grandi applausi finali sottolinea un lavoro den fatto, con grande serietà.

Perché fare ridere è una cosa seria.

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