Si può fare

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La Passalacqua Ragusa si deve inchinare, in gara1, all’Umana Reyer Venezia al termine di 40 minuti intensi e durante i quali le ragusane sono state avanti per più di metà tempo, arrivando ad avere anche 10 punti di vantaggio. Poi la Williams, grande ex, sale in cattedra e fa la differenza. Ma la Passalacqua di oggi ha dimostrato che le veneziane non sono imbattibili e che ci si può provare, a cominciare già  da lunedì.

L’inizio di partita non è bellissimo, le squadre sono contratte e nei primi minuti si segna poco. Al 6:30 il tabellone segna un 4-9 che dice tutto.

Coach Recupido nei giorni scorsi aveva detto che per battere la Reyer sarebbe servita una difesa impenetrabile e fino a questo momento la tattica sembra riuscire. Quando mancano 4 minuti alla fine del primo quarto le lagunari hanno segnato solo 8 punti, 16 la Passalacqua. Poi le parti si invertono, la difesa orogranata si fa impermeabile e al primo intervallo si arriva sul 17-18, con tante palle perse da parte delle ragusane.

Alla ripresa del gioco la Passalcqua sembra partire forte, ma la Williams che non ci sta e inizia a fare il bello e il cattivo tempo. Al 7:00 siamo sul 20-22.

Dopo il recupero delle veneziane si ritorna a segnare poco, a sbagliare tanto, anche sotto canestro, e a metà del secondo quarto lo score dice 23-24. Nell’ultima metà del secondo quarto le ragusane sembrano essere più in palla rispetto alle avversarie, la Ndur detta legge sotto le plance, e si va all’intervallo lungo sul 26-34.

Basse le percentuali di tiro per entrambe le squadre nel primo tempo, 28% nel tiro da 2, 33% in quello da 3 e 57% nei liberi per le padrone di casa, 56, 11 e 60 per le ospiti.

Si parte e la Hamby porta Ragusa nuovamente a +10, fino a questo momento massimo vantaggio per le tutteverdi.

Ma la Williams, oggi veramente immarcabile e con la mano più che calda (alla fine i suoi punti saranno 33, migliore realizzatrice dell’incontro), riporta sotto la propria squadra. A 6:30 si è sul 36-40, a 4:10 la Reyer passa per la prima volta in vantaggio: 44-43.

Nei quattro minuti restanti si va avanti punto a punto, con i due quintetti che si sorpassano ad ogni azione d’attacco. Negli ultimi secondi c’è una fiammata iblea e alla sirena si è sul 50-54.

L’ultimo quarto è quello dei tiri da tre: da una parte, manco a dirlo, la Williams, dall’altra la Sprafico. La partita si fa bella e avvincente. A 8:10 le padrone di casa sono avanti di due: 56-54. La Passalacqua risponde subito e si torna nuovamente in pari. A 6:00 avanti di tre la Reyer. E poi, con l’ennesima tripla dell’ex ragusana, +6.

A questo punto l’Umana sembra padrona della partita, con le ragusane che non riescono a fermare gli attacchi delle giocatrici di casa. A 5 dalla fine le veneziane toccano il massimo vantaggio portandosi a +7.

La ragazze della Passalacqua però sono dure a morire e a 1:10 si rifanno sotto: il tabellone indica il 70-68.

A 37 secondi la Consolini sbaglia l’entrata che potrebbe dare il pareggio, mentre sull’azione successiva la Williams mette dentro 2 liberi. 72-68.

La Custer risponde con un canestro da due ma il folletto veneziano riporta a 4 il vantaggio dell’Umana. La Consolini prova una tripla che però batte sul ferro. È il segno della resa. L’incontro si chiude sul 76-70 ma per le due squadre però non c’è tempo né per festeggiare né per abbattersi: lunedì si ritorna a giocare, nuovamente al Taliercio, palla a due alle 19:30, con la certezza, per la Passalacqua, che la Reyer non è imbattibile.

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